Cosenza, prende a calci bimbo immigrato perché si avvicina al figlio. Sindaco: “Raccapricciante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2019 20:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2019 1:53
Cosenza bimbo immigrato calcio

Foto archivio ANSA

COSENZA – Un bimbo di 3 anni che si avvicina a una neonata in carrozzina per giocare e fare amicizia. Una scena tenera, per un genitore che vede due bimbi tanto piccoli. E invece un uomo di Cosenza a quel bimbo ha dato un calcio nello stomaco, così forte da scaraventarlo via. Un adulto contro un bimbetto, un gesto violento dettato da un solo dettaglio: il piccolo è nordafricano, un immigrato.

I passanti che hanno assistito alla scena hanno soccorso il bimbo, che è stato portato in pronto soccorso per accertamenti, e allertato la polizia che ora indaga sulla terribile vicenda. Gli investigatori hanno identificato un giovane di 22 anni e la moglie ed entrambi sono stati denunciati per lesioni. Un episodio che Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza, ha definito a ragione “raccapricciante”. 

Calcio al bimbo immigrato

L’episodio è accaduto in via Macallè, una traversa del centralissimo corso Mazzini, intorno alle 19 di martedì scorso, ma si è appreso solo il 6 settembre. Sul caso indagano gli agenti della Questura di Cosenza, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona allo scopo di ricostruire l’accaduto e identificare l’autore.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, il bambino era con i fratellini di 8 e 10 anni. I piccoli erano insieme alla madre in uno studio medico. La donna, vedendo che l’attesa della visita si prolungava, ha dato ai figli i soldi per comprare il gelato e li ha fatti uscire. Per strada, il bambino più piccolo si è avvicinato all’altro bambino, ma il padre, secondo quanto raccontato dalla testimone, lo ha colpito con un calcio all’addome. Il piccolo è stato soccorso dai passanti e portato in ospedale, dove è stato esaminato e fortunatamente non ha riportato gravi danni.

L’uomo è stato individuato dalla polizia e denunciato insieme alla moglie. Si tratta di T.D., di 22 anni, e M.V., di 24 anni. Entrambi, secondo l’accusa, hanno aggredito il piccolo che si era avvicinato alla carrozzina della loro figlia neonata. I due sono stati denunciati con l’accusa di lesioni personali aggravate.

Testimone: “Ha fatto un volo di 2 metri”

Un testimone della violenza ai danni del bimbo ha raccontato all’ANSA: “Una scena raccapricciante. Ho visto quel bimbo fare un salto di due metri e accasciarsi a terra. Non potevo credere a quello che stava succedendo. Il mio primo pensiero è stato soccorrerlo. Non posso credere che un uomo sferri un calcio ad un bimbo di tre anni solo perché di colore diverso dal suo. Siamo arrivati alla follia. Pensavo che la storia ci avesse insegnato qualcosa e invece ho visto con i miei occhi la cattiveria umana e questo mi ha sconvolto. Per questo ho scritto il post su Facebook, invitando quanti erano lì ad andare in Questura e fornire elementi utili per identificare quell’uomo, che è anche padre. E allora mi chiedo che tipo di educazione impartisce al proprio figlio”.

La giovane racconta tutto d’un fiato, con la voce rotta dall’emozione, ma determinata ad andare avanti: “Ho dato la mia disponibilità agli inquirenti per aiutarli a rintracciare l’autore del gesto. Vorrei infine rivolgere un appello alla mamma di quei tre bambini. Vorrei che mi contattassero per sapere come sta il piccolo, poterlo riabbracciare e aiutarli, qualora avessero bisogno, anche durante il processo, se si dovesse arrivare a identificare quell’uomo”. 

Il sindaco di Cosenza: “Episodio raccapricciante”

Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza, ha commentato: “Leggo di un raccapricciante episodio di violenza accaduto nei giorni scorsi per strada a Cosenza a scapito di un bimbo di tre anni e la cosa non può che suscitarmi indignazione e sconcerto. Resto sconvolto per le modalità del fatto e perché la circostanza si sia verificata in una via del centro della nostra città”.

Il sindaco ha poi aggiunto: “Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia certamente si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve passare sottaciuto. Non possiamo assolutamente tollerare l’odio inconsulto e cruento, specie quando la vittima è un bimbo piccolissimo e specie se tale violenza si verifica a Cosenza, storicamente città di inclusione e accoglienza. Fermo restando che le indagini stabiliranno le effettive responsabilità, esprimo alla famiglia della piccola vittima tutta la mia vicinanza e quella dell’Amministrazione comunale”. (Fonte ANSA)