Cosenza: domiciliari per Antonia Iannicelli, mamma del bambino ucciso e bruciato

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2014 20:27 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 20:31

cocòCOSENZA – La Corte d’appello di Catanzaro ha concesso gli arresti domiciliari ad Antonia Iannicelli, madre di “Cocò”, il bambino di 3 anni ucciso e bruciato insieme al nonno ed alla compagna di quest’ultimo una settimana fa a Cassano allo Ionio. La donna, tuttavia, non potrà ancora lasciare il carcere di Castrovillari perché sta scontando una condanna a 3 anni di reclusione inflittale quando era minorenne.

Lo rende noto Franco Corbelli del movimento Diritti civili. La condanna da minorenne ed il fatto di non avere ancora compiuto 25 anni fa sì che la competenza per quella condanna spetti ancora al Tribunale dei minorenni di Catanzaro. Corbelli ha quindi reso noto che martedì mattina, insieme al difensore della ragazza:

”Presenteremo una istanza urgente anche al giudice di sorveglianza del Tribunale dei minori di Catanzaro. Sempre domani la mamma del piccolo Cocò avrebbe dovuto testimoniare in un processo che la vede imputata di evasione dai domiciliari per essere uscita davanti casa per non farsi vedere piangere dai suoi bambini e per questo denunciata dai carabinieri. Ecco come la giustizia si è comportata con questa giovanissima mamma.

L’importante comunque adesso è che abbiamo ottenuto un primo importante risultato: la concessione dei domiciliari da parte della Corte di Appello di Catanzaro. Domani chiederemo e otterremo sicuramente l’analogo provvedimento dal giudice di sorveglianza del Tribunale dei minori, che permetterà così alla mamma del piccolo Cocò di raggiungere le sue due bambine nella casa famiglia dove sono ospitate insieme ai cuginetti e a tre zii”.