Palermo, Cosimo D’Aleo ucciso. Pietro Billitteri confessa: “Il suo barbecue faceva troppo fumo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 agosto 2018 10:01 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018 10:06
Palermo, Cosimo D'Aleo ucciso per il barbecue. Fermato Pietro Billitteri

Palermo, Cosimo D’Aleo ucciso per il barbecue. Fermato Pietro Billitteri

PALERMO – E’ stato alla fine fermato nella notte di martedì 21 agosto, Pietro Billitteri, l’uomo di 60 anni accusato di aver ucciso Cosimo D’Aleo, 43 anni, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] suo vicino di casa nello stabile di via Sferracavallo 130 a Palermo. L’indagato avrebbe confessato.

Billitteri è stato individuato in un magazzino alla Marinella. Si era dato alla fuga dopo aver esploso due colpi di pistola la sera di martedì 21 agosto, dopo l’ennesima lite condominiale con D’Aleo, che viveva al pian terreno e che avrebbe acceso un barbecue, cosa che avrebbe scatenato, secondo l’accusa, l’ira di Billitteri.

Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, l’indagato vive al primo piano della stessa palazzina e durante l’interrogatorio avrebbe confessato il delitto: “Il vicino faceva il barbecue per strada e impuzzava il mio terrazzo”.

Secondo le prime indagini i due uomini litigavano sempre per questioni di vicinato mesi. Martedì Billitteri – anche secondo alcuni testimoni- si è lamentato del fumo che dalla strada saliva fino a casa sua poi è andato nel suo appartamento ha preso una pistola e ha sparato a D’Aleo. Quindi è fuggito a bordo della sua Ford Fiesta ritrovata in via Verne. I poliziotti l’hanno fermato con l’accusa di omicidio.