Cosimo Damiano Carbone ucciso a Trinitapoli: ergastolano ai domiciliari per motivi di salute

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 aprile 2019 20:05 | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2019 20:05
Cosimo Damiano Carbone ucciso a Trinitapoli vicino casa sua: ergastolano ai domiciliari per motivi di salute

Cosimo Damiano Carbone ucciso a Trinitapoli: ergastolano ai domiciliari per motivi di salute (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Un ergastolano ucciso per strada mentre era ai domiciliari per problemi di salute. Cosimo Damiano Carbone, di 63 anni, è stato ucciso nei pressi della sua abitazione a Trinitapoli, tra le province di Bari e Foggia. L’uomo era ritenuto dagli inquirenti appartenente alla criminalità locale. Era stato condannato all’ergastolo, ma beneficiava periodicamente della detenzione domiciliare per problemi di salute. A quanto scritto dall’Ansa, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco mentre era in auto nelle vicinanze della sua abitazione.

Pare che i sicari abbiano agito a bordo di un’autovettura. Carbone era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Savino Saracino, compiuto a Trinitapoli il 30 settembre 2004. Carbone fu fermato dai carabinieri due giorni dopo l’uccisione di Saracino, che aveva 35 anni, e il tentativo di omicidio di Michele Miccoli, 32 anni, entrambi pregiudicati. L’agguato – secondo le indagini – maturò nell’ambito di contrasti tra gruppi rivali.

Anche il fratello più grande di Carbone, Antonio, di 70 anni, fu ucciso il 27 maggio del 2014 con tre colpi di fucile calibro 12 nel centro di Trinitapoli mentre era a bordo della sua auto. Quello di oggi è il secondo omicidio compiuto a Trinitapoli dall’inizio dell’anno: il primo era avvenuto il 20 gennaio scorso quando venne ucciso il pregiudicato Pietro De Rosa. (Fonte Ansa).