Costa Concordia, inizia l’esame della scatola nera

Pubblicato il 9 Marzo 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2012 12:52

GROSSETO – E’ in corso stamani al tribunale di Grosseto l’udienza in cui i periti nominati dal gip Valeria Montesarchio hanno dato il via all’esame concreto della ‘scatola nera’ della nave Costa Concordia, dopo l’attribuzione formale degli incarichi fatta sabato scorso. Le operazioni sono iniziate con il controllo esatto degli apparati informatici e tecnici, nonche’ di documentazione cartacea, sequestrati. Un gruppo specializzato della guardia di finanza filma tutta l’attivita’ che si sta svolgendo a porte chiuse in un’aula del tribunale.

Presenti alcune decine tra consulenti, tecnici e avvocati delle parti. Assistono alle operazioni, tra gli altri, lo stesso gip Montesarchio e i sostituti procuratori di Grosseto Stefano Pizza, Maria Navarro e Alessandro Leopizzi. Sono circa una ventina gli scatoloni contenenti gli apparati della ‘scatola nera’ della Costa Concordia e che vengono aperti con una certa cautela per verificare se i contenuti corrispondono esattamente ai materiali di cui e’ stato verbalizzato il sequestro.

Il primo scatolone aperto e’ quello che ha il Vdr (Voyager data recorder), poi via via si e’ proceduto al controllo degli altri imballaggi. Guida le operazioni il collegio dei periti nominato dal gip.  Ogni fase della verifica degli apparati della ‘scatola nera’ e’ sottoposta a riprese audio-video effettuate dal gruppo antifrodi telematiche della guardia di finanza. Con questi atti di controllo sui materiali sequestrati l’incidente probatorio sulla scatola nera entra in una fase concreta e operativa.