Costa Concordia, manager rivela: “Dissi agli ufficiali di usare sim pulite”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2014 15:17 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2014 15:17

Costa Concordia, manager rivela: "Dissi agli ufficiali di usare sim pulite"GROSSETO – “Dissi di usare schede telefoniche pulite agli ufficiali Costa Concordia, perchè si temevano intercettazioni da parte dei mass media dal momento che l’argomento era delicato e in quei giorni dopo il naufragio i verbali volavano su Internet”. Queste le parole di un testimone al processo di Grosseto, Andrea Tonini, dipendente di Costa Crociere spa, che per la compagnia sovrintendeva al coordinamento del personale di bordo delle navi e partecipava alle operazioni di composizione degli equipaggi.

Lo stesso teste ha detto anche di aver “facilitato le indagini interne a Costa” e di aver “coordinato e agevolato gli spostamenti degli ufficiali della Concordia negli interrogatori” in Toscana. “Abbiamo anche raccolto informazioni sul comandante Francesco Schettino“, ha affermato durante la sua deposizione, verosimilmente da quando Schettino venne arrestato.

Droga o alcol. “Più volte il comandante Francesco Schettino ha fatto sbarcare dalle navi di cui era al comando, membri dell’equipaggio trovati con droghe o alcolizzati”, ha invece evidenziato durante l’udienza l’avvocato difensore Domenico Pepe ricordando alcuni episodi specifici per dimostrare che Schettino “faceva osservare la disciplina a bordo”.

Quando era al comando della Costa Atlantica nel 2009 a Miami “fece sbarcare una decina di membri dell’equipaggio perché usavano stupefacenti del tipo shaboo“, nel 2010 dalla stessa nave, a Roatan in Honduras, “fu sbarcato il comandante in seconda perché alcolizzato”, poi ancora nello stesso periodo a Miami “fu fatto scendere il commissario della direzione dei servizi in stato di ebbrezza” e ancora in Norvegia furono sbarcati “il capo pompiere per droga in cabina insieme a membri dell’animazione della nave”. Nel 2009 Schettino fece sbarcare dalla Costa Europa “l’ufficiale di guardia perché in navigazione abbandonò la plancia per andare in cabina lasciando soli il timoniere e un allievo”.