Costa Concordia, sotto esame la navigazione manuale di Schettino

Pubblicato il 17 Febbraio 2012 20:52 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2012 20:54

GROSSETO – La navigazione manuale, 'a vista', fatta dal comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, la sera del 13 gennaio davanti all'Isola del Giglio prima dell'urto con gli scogli, e' stata anche oggi uno dei punti di interesse su cui si concentrano i pm di Grosseto che coordinano l'inchiesta sul naufragio e che sono stati impegnati in una lunga riunione durata da stamani fino a stasera.

Nel vertice i pm hanno confrontato le testimonianze raccolte nell'ultima settimana ma, soprattutto, hanno approfondito le loro valutazioni sulle persone che nei prossimi giorni potrebbero essere indagate e che dovranno essere coinvolte nell'incidente probatorio del 3 marzo.

In particolare, sulle testimonianze e' in corso ''un lavoro di 'cucitura' necessario, non facile, per capire qual e' tutta la verita' di quella sera'', si commenta da fonti inquirenti. Il procuratore Francesco Verusio ed i sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, hanno riesaminato per molte ore i verbali delle testimonianze degli ufficiali in plancia e degli ufficiali di bordo della Costa Concordia, oltre a quelli del personale dell'unita' di crisi della Costa spa.

Emergerebbe, tra questi, il racconto del comandante in seconda della nave (in gergo K2; Schettino e' il K1) Roberto Bosio, la cui testimonianza verrebbe giudicata piuttosto utile e che e' stato sentito tre volte dagli inquirenti come persona informata sui fatti.

Secondo quanto appreso, Bosio, che al momento dell'incidente era libero dal servizio e che nell' emergenza sali' in plancia di comando, avrebbe aiutato i pm a ricostruire gli orari, le conversazioni in plancia (chi parlava e con chi) che attualmente sono disponibili grazie al video trasmesso dal Tg5 e che emergeranno con piu' nettezza dall' incidente probatorio, e anche il tipo di navigazione che Schettino stava facendo dopo aver preso il comando a 5 miglia dal Giglio e aver tolto il pilota automatico e rimesso il manuale.

Sotto esame anche le fasi dell'emergenza dopo l'impatto contro gli scogli: sotto questo profilo vengono valutate eventuali responsabilita' del personale dell'unita' di crisi della Costa con cui Schettino parlo' per riferire della situazione. Nella riunione odierna i pm hanno parlato anche del ricorso in Cassazione contro la decisione del riesame di confermare gli arresti domiciliari a Schettino, e non il ripristino del carcere. Domani mattina nuova riunione degli inquirenti in procura.