Gioielli, soldi, documenti: il patrimonio della Concordia a fondo

Pubblicato il 16 Gennaio 2012 11:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2012 11:29

Costa Concordia (Lapresse)

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) – Gioielli, soldi, vestiti, documenti: a bordo del gigante Concordia della Costa Crociere, naufragato all’Isola del Giglio c’è un patrimonio che per ora è sorvegliato speciale in mezzo al mare.

A Civitavecchia si erano imbarcate 4229 persone di cui 3209 passeggeri: 989 italiani, 569 tedeschi, 462 francesi, 177 spagnoli, 129 americani, 46 giapponesi, 25 inglesi e altri ancora. E’ ancora incalcolabile quanti beni siano rimasti dentro la nave che ha iniziato a imbarcare acqua venerdì notte, dopo aver urtato uno scoglio, con il capitano Francesco Schettino che si sarebbe dato alla fuga verso la riva.

Chi è riuscito a salvarsi adesso vuole tutto indietro, vuole ritrovare quel bagaglio pieno di voglia di divertirsi, di macchine fotografiche, videocamere e denaro. C’è chi racconta di aver lasciato in cassaforte 3 mila euro quella dannata notte, come Tiziana Bologna di Lampedusa.

La signora Cristina Bordino invece lancia un appello: “Rivoglio il mio anello con una pietra rosa, ero nella cabina 1387”. Il signor pietro racconta di aver abbandonato il suo portafoglio con due carte di credito.

“Non ho più nulla, ho perso tutto, bagagli, soldi documenti. Ho solo avuto il tempo di prendere il cellulare per comunicare con i miei parenti e tranquillizzarli”, racconta un componente pugliese dell’equipaggio. ”Ero in cabina quando è accaduto l’incidente. Non mi sono accorto di nulla finché non si è verificato un black out. Si è messo in funzione il generatore autonomo. E’ stato lanciato l’allarme”.