Costa Concordia: stop autopsie, la compagnia si dissocia

Pubblicato il 2 Marzo 2012 11:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2012 12:17

GENOVA- Nell’ambito dell’inchiesta sul naufragio della Costa Concordia, Costa Crociere ”si dissocia fermamente” dalla linea difensiva seguita dal legale di uno degli indagati, in seguito alla quale la Procura di Grosseto e’ stata costretta a fare interrompere le autopsie disposte su otto salme recuperate dalla Concordia. L’opposizione del legale ha costretto la Procura di Grosseto a disporre l’interruzione delle autopsie su otto cadaveri ripescati dalla nave, tra cui quelli della piccola Dayana e di due passeggeri francesi, la coppia Mylene e Mickael.

In questo modo e’ impossibile risalire attraverso il dna alla assoluta certezza della loro identita’, e per questo i familiari di Mylene e Mickael si sono detti indignati e addolorati. Oggi Costa Crociere ha preso le distanze da questa linea difensiva.

”Costa Crociere – sottolinea la societa’ in una nota – si dissocia fermamente da questa iniziativa, di cui non e’ dato comprendere il motivo e tantomeno l’utilità nell’ambito dell’inchiesta”. ”L’avvocato in questione – precisa la Compagnia – non e’ uno dei professionisti suggeriti da Costa Crociere per la difesa dei propri ufficiali”.