Covid, 100mila italiani vaccinati di straforo: sono fuori lista e passano davanti agli altri

di Gianluca Pace
Pubblicato il 12 Gennaio 2021 13:42 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2021 13:44
Covid, 100mila italiani vaccinati di straforo: sono fuori lista e passano davanti agli altri

Covid, 100mila italiani vaccinati di straforo: sono fuori lista e passano davanti agli altri

E alla fine arrivarono anche i vaccinati fuori lista. Potevamo risparmiarci, visti i tempi, questa speciale categoria? Ovviamente no. La Repubblica parla di circa 100mila persone che sono riusciti a vaccinarsi pur non essendo nella lista. Lista che avrebbe dovuto comprendere solo i più deboli e i più a rischio all’inizio. Tradotto: gli anziani delle rsa e e i medici, gli infermieri a contatto ogni giorno con i malati Covid.

Sta andando proprio così? Sembra proprio no. “L’ultimo aggiornamento – si legge su Repubblica – indica che, sul totale di 701.623 vaccinati, abbiamo 558.155 operatori sanitari e sociosanitari, 47.488 ospiti delle strutture residenziali (Rsa) e ben 95.980 soggetti classificati personale non sanitario”.

Articolo aggiornato alle 13,40

I numeri regione per regione

Nel dettaglio: “In Campania, su 68.138 vaccinati ci sono 1.262 anziani delle Rsa e 10.583 di personale non sanitario. In Calabria 10.940 vaccinati di cui 1.190 non sanitari e zero Rsa. In Sicilia 61.694 vaccinati di cui 1.328 ospiti delle case di riposo e 8.719 non sanitari. Nelle Marche hanno vaccinato appena 145 ospiti Rsa e 1.834 non sanitari. Nel Lazio su 66.773 vaccinati 6.019 sono non sanitari e 4.356 gli anziani. In Lombardia 69.712 vaccinati, 10.397 personale non sanitario, appena 1.631 anziani delle case di riposo.

Infine il caso limite dell’Emilia Romagna, dove a fronte di 71.293 somministrazioni, 4.765 sono state dedicate alle Rsa e 21.341, quattro volte di più, ad amministrativi, dipendenti, pulitori, impiegati. Il risultato è che la fascia di età più coperta è quella 50-59 anni (195 mila somministrazioni), contro i 16 mila della 70-79, i 20 mila della 80-89 anni, i 15 mila della over 90.

Poiché vaccinare tutti gli ultraottantenni può diminuire, secondo alcune stime, il tasso di morti per Covid del 50 per cento, al governo si fa strada l’ipotesi di includerli nella prima fase della campagna (adesso il loro inserimento negli elenchi è a fine febbraio). Si valuta anche di anticipare la somministrazione agli insegnanti, per accelerare la riapertura delle scuole”.

Vaccinati fuori lista, la fila alla Mostra d’Oltremare

Solo domenica, per esempio, era salita agli onori delle cronache la fila alla Mostra d’Oltremare per accaparrarsi i vaccini avanzati. “Sono consapevole di aver tentato di fare una cosa non giusta e di questo mi dispiaccio – aveva raccontato uno di loro -. Tuttavia, sono stato indotto a recarmi alla Mostra d’Oltremare nella serata di domenica dalla voce che si era sparsa secondo la quale a quell’ora tutti i vaccini destinati al personale medico erano stati somministrati ed erano avanzate alcune dosi già scongelate che diversamente sarebbero andate perdute. Ho preso atto che non era così e me ne sono andato”.

Vaccinati fuori lista, le verifiche dei Nas in Puglia

I carabinieri del Nas stanno verificando che in Puglia i vaccini anti Covid siano somministrati solo alle persone inserite nell’elenco dei soggetti prioritari come stabilito dal Piano strategico nazionale – cioè gli operatori sanitari e sociosanitari, gli ospiti delle Rsa e gli addetti a servizi che prevedono il contatto con i pazienti – e non a persone fuori lista come emerso in alcuni casi nelle Asl Barletta-Andria-Trani (BAT), di Brindisi e di Bari.

Al momento né la Procura di Bari né quella di Trani hanno ricevuto denunce su episodi anomali nella somministrazione del vaccino.

A segnalare anomalie a Brindisi è stato il presidente dell’Ordine dei medici che ha puntato il dito contro la vaccinazione di alcuni colleghi in pensione e le loro mogli: una ventina di casi in tutto. (Fonti: Ansa, La Repubblica)