Covid a Cortina d’Ampezzo, il 26enne positivo: “Ho fatto il tampone dopo la Sardegna ed era negativo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Agosto 2020 10:35 | Ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2020 10:36
Covid a Cortina d'Ampezzo

Covid a Cortina d’Ampezzo, il 26enne positivo: “Ho fatto il tampone dopo la Sardegna ed era negativo” (foto ANSA)

“Ho paura di aver contagiato familiari e conoscenti. Compresa la gente che era al Cortina Summer Party” dice il 26enne romano trovato positivo.

Cortina d’Ampezzo è alle prese con i controlli dopo il Summer Party, un tradizionale ritrovo vip tra le montagne.

Venerdì 28 agosto, come richiesto dal presidente del Veneto Luca Zaia, tutti in fila per i test gratuiti con tampone, in modalità drive-in, presso lo Stadio del Ghiaccio.

Il contagiato, stando a quanto riportato da Il Messaggero, è un ragazzo romano di 26 anni tornato dalle vacanze in Sardegna, vacanze che ha poi proseguito a Cortina d’Ampezzo.

Il Cortina Summer Party è definito uno degli eventi più “vip” della stagione ampezzana. Tanti i vip presenti, come Alessandro Benetton, Massimiliano Ossini e Kristian Ghedina.

Il ragazzo romano, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Belluno con una polmonite interstiziale, ha parlato al Messaggero: “Ho paura di aver contagiato familiari e conoscenti. Compresa la gente che era al Cortina Summer Party: ho fornito un elenco di un centinaio di nomi”.

Il 26enne racconta di aver passato un estate senza porsi troppi limiti: “La vita classica di un qualsiasi ragazzo della mia età, sono andato nei locali famosi di Porto Rotondo e non c’era alcuna prevenzione. Serate tutte molto particolari. A pensarci bene, tutti quelli che la sera del 9 erano al Country, compreso me, sono positivi”.

Dalla Sardegna è poi andato a Cortina: “Ho trascorso le giornate tra gite e soste nei bar. Il 20 ho partecipato al Cortina Summer Party”.

Poi ha iniziato a sentirsi male: “Mi hanno ricoverato: sono stabile ma non grave, un paziente covid asintomatico con polmonite da pneumococco”.

Dopo i medici gli hanno spiegato che anche con un tampone negativo il tempo di incubazione del virus è sempre di 14 giorni:  “È un’informazione vitale, la gente non lo sa, in Veneto non danno informazioni vitali: non scrivere negativo se non sono passati 14 giorni dall’ultimo contatto. Mi sarei evitato due giorni di polmonite dentro casa mettendo a rischio tutta la lista di centinaia di persone con cui sono stato a contatto”. (fonte IL MESSAGGERO)