Covid Lazio, allarme contagi. Scuola? No, feste e cerimonie: Zingaretti valuta numero chiuso nelle case

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Settembre 2020 10:25 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2020 11:56
Covid Lazio, stretta su feste e compleanni

Covid Lazio, la reguione pensa al numero chiuso per feste e cerimonie (Ansa)

Per la prima volta dopo 4 mesi gli attualmente positivi al Covid 19 in Italia tornano sopra i 50mila ed è l’ennesimo campanello d’allarme che suona.

Osservate speciali Covid, Lazio e Campania, le due regioni che oggi fanno segnare gli incrementi più consistenti, rispettivamente 295 e 211 casi in 24 ore.

Covid Lazio, la Regione valuta numero chiuso compleanni e matrimoni 

Va rilevato, prendendo esempio dal caso laziale, che non sono le scuole le temute fonti di contagio: i contagi sono isolati e circoscritti, i positivi tracciati. 

E’ fuori dagli istituti scolastici che bisogna guardare con apprensione: feste private, feste di compleanno, battesimi, comunioni e matrimoni. 

La Regione Lazio sta anche valutando l’introduzione di un limite di partecipanti. Come durante il lockdown le forze dell’ordine saranno autorizzate a controllare il rispetto delle regole durante lo svolgimento di feste e cerimonie anche nelle abitazioni private.

Picco contagi, Campania e Lazio osservate speciali

Nell’ultima settimana la Campania è stata più volte la regione con il maggior numero di casi. Tanto che il presidente Vincenzo De Luca ha scritto nei giorni scorsi al Viminale chiedendo un piano di impegno straordinario delle forze dell’ordine per garantire il rispetto delle misure anti-Covid.

De Luca deve però respingere l’attacco del sindaco di Napoli.

Anche il Lazio negli ultimi giorni ha fatto segnare incrementi importanti. Da giorni il presidente della Regione Nicola Zingaretti sottolinea la necessità di “continuare a stringere i denti. E non affollare le metropoli di eventi di massa che sono possibili focolai”. Altrimenti si ritorna al lockdown.

E non è escluso che si possa arrivare – come ha già fatto la stessa Campania e diversi sindaci – “all’obbligo delle mascherine sempre”. Come minacciava nei giorni scorsi dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.