Covid e Natale, cosa si deve fare e cosa no: verso un Dpcm il 3 dicembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2020 8:35 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2020 8:36
Covid e Natale, cosa si potrà fare e cosa no? Verso un Dpcm il 3 dicembre

Covid e Natale, cosa si potrà fare e cosa no? Verso un Dpcm il 3 dicembre (Foto Ansa)

Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà in un certo senso il 3 dicembre con un Dpcm che spiegherà cosa si deve fare durante le feste e cosa sarà vietato.

Il 3 dicembre un nuovo Dpcm fisserà le nuove disposizioni anti-Covid, misure che varranno anche per il periodo di Natale Ministri ed esperti ripetono il mantra del “Natale responsabile e rigoroso” e il ruolo decisivo dei dati dell’epidemia nelle prossime settimane per prendere decisioni. Sei numeri saranno incoraggianti ci sarà qualche allentamento.

Lo shopping per gli acquisti di Natale sarà sicuramente contingentato come sta già avvenendo in questi giorni specialmente in alcune grandi città. Per il cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, questo perché non si può controllare tutti. Plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi solo conviventi e parenti stretti. Ma potrebbe essere portato a sei anche il numero di commensali nei ristoranti delle zone gialle.

Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio. Infine il coprifuoco fissato alle 22 in tutta Italia, che potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre. Magari un po’ più in avanti anche a Capodanno per poter brindare in compagnia anche alla prospettiva di un vaccino che nel 2021 liberi dall’incubo.

Ma tutto dipenderà da noi e dai numeri

Uno degli spauracchi infatti è l’Rt, l’indice di contagiosità, che va riportato al livello più rassicurante inferiore a 1 (è a 1,4 nell’ultimo rilevamento nazionale. “Se ci riusciremo nei prossimi 10 giorni e se vedremo calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale chiederò al governo di farci uscire dalla zona arancione”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti.

Per l’Emilia Romagna, passata da gialla ad arancione, dice la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa:”Ha tutte le carte in regola per tornare gialla”. Poi però allerta all’intera Italia: “Natale e Capodanno non può essere un liberi tutti o ci ritroviamo la terza ondata”. E tra gli esperti restano sempre numerose le voci a invocare un lockdown proprio nelle feste di Natale, invece di un allentamento. Il 3 dicembre sapremo che Natale sarà…v (Fonte Ansa).