Covid Natale, shopping fino a tardi e le “raccomandazioni” per il cenone: le nuove ipotesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2020 10:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2020 10:08
Covid Natale, shopping fino a tardi e le "raccomandazioni" per il cenone: le nuove ipotesi

Covid Natale, shopping fino a tardi e le “raccomandazioni” per il cenone: le nuove ipotesi (foto Ansa)

Covid Natale, le nuove ipotesi. Negozi per lo shopping aperti fino a tardi  per “diluire le presenze”. Ma anche “tutela degli affetti” con la possibilità di spostarsi da una zona rossa, solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa. 

La nuova linea temporale di confine sulle nuove disposizioni anti-Covid è il 3 dicembre, giorno in cui scade l’attuale Dpcm. Tutto dovrebbero essere deciso comunque non prima dell’inizio di dicembre.

Lo sguardo è soprattutto rivolto alla ripartenza dei consumi, con le dovute cautele.

L’unica possibile deroga per chi si trova nelle zone rosse potrebbe essere quella di una “tutela degli affetti”, affinché le persone sole non “siano abbandonate”.

Tradotto significa la possibilità di festeggiare il Natale con i propri parenti spostandosi in una qualsiasi altra regione.

Una ‘riflessione’, quest’ultima, che al momento è al vaglio degli esperti e del Governo.

Impossibile invece stabilire “norme” su chi dovrà stare a tavola per il cenone.

In questo caso ci saranno ‘raccomandazioni’ che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei).

E di prevedere soltanto la presenza di familiari.

Restano proibiti feste e balli, così come i cenoni in albergo, mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, laddove sarà possibile rispettare le distanze.

Tra le novità, l’ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 o alle 23 e sempre con accessi contingentati dei clienti.

Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di ‘allungare’ il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività.

E un accesso ‘a numero chiuso’ nei centri commerciali, per evitare assembramenti.

Tutto resterà comunque legato ai territori con le diverse disposizioni per le varie zone – rossa, arancione o gialla – e non tutti festeggeranno dunque allo stesso modo.

“Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione della pandemia da Covid-19 meno drammatica di quanto non lo sia oggi”, spiega la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa.

A chiedere “cautela” è anche il direttore aggiunto dell’Oms, Ranieri Guerra.

E il virologo dell’Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, commenta: “è chiaro che si dovrà attuare un allargamento delle possibilità di movimento per il Natale.

Ma dovrà essere un Natale abbastanza sobrio, perché un liberi tutti ci porterebbe, appunto, a una terza ondata”.

Adesso, tra i governatori, c’è chi spera di poter recuperare in vista dei giorni clou di fine anno.

Riportare la Toscana in zona gialla entro Natale “è l’obiettivo che io mi propongo”, ma “risalire è dura”, dice Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

Il presidente ricorda che risalire dalla zona rossa o arancione “è dura, perché devi avere dati migliori per 14 giorni in continuità: basta che sballi qualcosa e riparti nel conteggio”. (Fonte: Ansa)