Sardegna, nuovo focolaio Covid a Orgosolo. A Porto Rotondo 130 tamponi in hotel Abi d’Oru

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2020 18:59 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2020 18:59
Sardegna, nuovo focolaio a Orgosolo

Sardegna, nuovo focolaio a Orgosolo. A Porto Rotondo 130 tamponi in hotel Abi d’Oru (foto ANSA)

Il focolaio più preoccupante in Sardegna resta quello di Orgosolo. A Porto Rotondo tamponi allo staff dell’hotel Abi d’Oru.

In Sardegna, dopo Sassari e Macomer, anche i sindaci di Orgosolo e Silanus per frenare l’avanzata del Covid-19 hanno firmato un’ordinanza che rende obbligatoria la mascherina 24 ore al giorno anche all’aperto: fino al 13 settembre nel primo paese, fino al 16 nel secondo.

Un provvedimento che si è reso necessario dopo la crescita del numero dei contagi negli ultimi giorni, arrivato al momento a 15 casi a Orgosolo e 6 a Silanus.

La decisione per Orgosolo, dove si registra il maggior focolaio nel Nuorese, arriva dopo un confronto avvenuto stamattina tra il sindaco Dionigi Deledda e le autorità competenti.

“Sentita l’Ats, la Prefettura di Nuoro e alcuni medici di base, e considerato l’incremento dei casi positivi nel territorio comunale, si rende necessario adottare misure più restrittive al fine di contenere la diffusione del Covid 19 – scrive Deledda in un comunicato – Per questo motivo adottiamo un’ordinanza con ulteriori misure urgenti per la tutela della salute pubblica: l’obbligo di utilizzo delle mascherine anche all’aperto h 24 sino al 13 settembre”.

Stessi contenuti per l’ordinanza adottata a Silanus. “In tutte le ore della giornata è fatto obbligo sull’intero territorio comunale l’uso di mascherine protettive delle vie respiratorie in tutti i locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici come piazze, slarghi, vie, parchi, eccettera – fa sapere il sindaco Gian Pietro Arca – Con l’ordinanza si sospendono anche tutte le manifestazioni culturali sia al chiuso che all’aperto fino al 16 settembre”. 

Covid in hotel a Porto Rotondo, 130 tamponi a staff

Centotrenta tamponi sono stati eseguiti tra i dipendenti dell’hotel Abi d’Oru, struttura a 5 stelle nel golfo di Marinella, vicino a Porto Rotondo.

Il personale dell’Ats coordinato da Marcello Acciaro, responsabile dell’Unità di crisi per il nord Sardegna, ha effettuato i test in seguito alla prima positività al Covid di un barman di 20 anni di Orgosolo, che nei giorni scorsi aveva denunciato su Instagram la sua odissea prima di riuscire a ottenere il tampone dall’azienda sanitaria.

Sottoposti a tampone anche 90 tra addetti e bambini del Centro estivo di La Maddalena, dove si era registrata la positività di uno dello staff. I risultati di entrambi i test arriveranno domani.

Positivi a Covid in Sardegna preferiscono restare nell’Isola

Molti turisti e lavoratori fuori sede risultati positivi al Covid-19, in isolamento nelle località di villeggiatura della Sardegna, preferiscono trascorrere la quarantena nell’Isola.

È quanto emerge dall’attività della Croce rossa e della Protezione civile, che ha contattato le persone in isolamento per chiedere informazioni sulla loro residenza e sulla disponibilità ad essere accompagnati a casa loro usufruendo del piano di rientro che sta mettendo a punto la Regione.

“In queste ore le persone risultate positive al Covid-19 e che si trovano in isolamento in Sardegna sono state contattate dal personale della Protezione civile e non poche di queste hanno espresso la volontà di voler concludere la quarantena sull’isola”, conferma Marcello Acciaro, responsabile dell’Unità di crisi regionale per il nord Sardegna.

Il piano di rientro, che dovrebbe riguardare solo le persone asintomatiche, è in via di definizione da parte della Regione che sta valutando la soluzione migliore fra un ponte aereo e uno navale -questa la soluzione più probabile – e potrebbe rendere note le sue scelte già nelle prossime ore. (fonte ANSA)