Speranza: “Sulle nuove restrizioni valuteremo in queste ore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2020 15:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2020 15:52
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Covid, Speranza: “Sulle nuove restrizioni valuteremo in queste ore” (foto ANSA)

Il ministro: “Dobbiamo alzare il livello di guardia”. Sul tavolo degli esperti lʼimpennata dei contagi e la capacità del sistema di testare i casi.

Per fermare i contagi da Covid una riunione d’emergenza tra Roberto Speranza e il Cts è stata convocata per domenica 11 ottobre alle 11. Il ministro della Salute spiega che su eventuali nuove restrizioni “valuteremo in queste ore”.

“Le valuteremo in queste ore. Abbiamo riunioni permanenti con il nostro gruppo scientifico tecnico con il quale ci confrontiamo costantemente. Abbiamo riunioni politiche nelle prossime ore. Per me bisogna avere la forza di prendere in carico questa fase nuova immediatamente”.

Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla manifestazione a Roma promossa da Cgil e Funzione Pubblica Cgil ‘Sanità pubblica e per tutti’ con il segretario generale Maurizio Landini rispondendo a una domanda sul nuovo Dpcm e ipotesi di misure più drastiche.

“Vogliamo evitare misure più drastiche” 

“Abbiamo un piccolo vantaggio rispetto ad altri Paesi ma non ci si devono fare illusioni e se siamo veloci a capire che c’è un cambio di fase possiamo evitare misure più drastiche”. 

“Dal 4 maggio – ha detto Speranza – abbiamo firmato solo norme che introducevano misure meno restrittive. Con il dl che abbiamo approvato poche ore fa, per la prima volta dal 4 maggio abbiamo introdotto misure in più.
Questo significa che siamo a un cambio di fase”, ha sottolineato ancora Speranza.

“Siamo messi un po’ meglio degli altri Paesi”

“A Parigi hanno chiuso piscine, palestre e bar; a Madrid in un’area di milioni di abitanti si esce solo per andare a lavoro e a scuola. Allora noi oggi siamo messi un po’ meglio di questi altri Paesi. L’Olanda che ha un terzo dei nostri abitanti ha circa 5mila casi, lo stesso la Repubblica Ceca” ha aggiunto il ministro.

“Questo significa che abbiamo un piccolo vantaggio rispetto agli altri ma non possiamo farci illusioni e dobbiamo avere ora la prontezza di capire, che ciascuno, il governo le regioni e anche le persone, deve alzare il livello di attenzione. Se lo facciamo subito siamo nelle condizioni di governare meglio i mesi successivi, in vista dell’arrivo che ci sarà, ma che purtroppo non è immediato, di risposte dalla comunità scientifica internazionale in termini di vaccino sicuro e cure efficaci. Il punto è come resistiamo in questi momenti”. (fonte ANSA)