Covid, Urbano Cairo ricoverato in ospedale: febbre non elevata e non necessita di ossigenoterapia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2020 12:48 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2020 12:48
Covid, Urbano Cairo ricoverato in ospedale: febbre non elevata e non necessita ossigenoterapia

Covid, Urbano Cairo ricoverato in ospedale: febbre non elevata e non necessita di ossigenoterapia (Foto ANSA/SIMONE ARVEDA)

Urbano Cairo è ricoverato in ospedale a Milano in seguito al Covid.

L’editore Urbano Cairo è ricoverato in ospedale a Milano per il Covid, la febbre non è alta e non necessita di ossigenoterapia.

L’Ospedale San Paolo di Milano ha diffuso un primo bollettino medico sulle condizioni di salute del presidente del Torino:

 “Il presidente e amministratore delegato di Rcs (società editrice, tra le altre cose, del Corriere), di Cairo Communication e del Torino Calcio è degente presso il reparto di Malattie Infettive e sta effettuando gli accertamenti del caso. 

Le sue condizioni risultano buone: manifesta febbre non elevata e non necessita di ossigenoterapia”.

Mentre il patron granata è in ospedale per riprendersi dal coronavirus, il Torino si appresta ad affrontare una squadra con tante defezioni per Covid.

Infatti il 1 novembre alle ore 15.00 è in programma, a Torino, la partita di campionato tra i granata e la Lazio. 

La società biancoceleste è stata decimata dal Covid e ha disputato la partita di Champions League in casa del Bruges con appena 12 calciatori della prima squadra.

In merito, la Lazio ha diffuso la seguente nota stampa: 

“La S.S. Lazio comunica che:

dagli accertamenti di ieri venerdì 30/10 sono risultati positivi ai tamponi molecolari alcuni componenti del gruppo squadra.

Sulla base di tali risultati l’intera squadra ripeterà i controlli in data odierna.

Al fine di individuare i calciatori impiegabili nella gara di domani tra Torino e lazio.

I soggetti risultati positivi sono stati posti in isolamento domiciliare mentre la squadra osserverà un periodo di quarantena sotto sorveglianza attiva da parte dello staff medico” (fonte Il Corriere della Sera).