Crematorio Milano chiude per esaurimento posti: troppi morti Covid, troppi feretri in attesa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2020 15:05 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2020 15:05
Crematorio Milano chiude: troppi morti Covid

Crematorio Milano chiude: troppi morti Covid (Ansa)

Crematorio Milano costretto a interrompere le attività: è la triste conferma che la seconda ondata Covid continua a mietere vittime a getto continuo.

A Milano chiude da domani e fino al 3 gennaio il crematorio di Lambrate. Lo ha deciso il Comune con un’ordinanza emessa in seguito all’incremento dei decessi dovuto alla seconda ondata dell’epidemia di Covid.

Già agli inizi di aprile il crematorio venne chiuso per lo stesso motivo.

Crematorio Milano chiude per eccesso di richieste

“I tempi di attesa per la cremazione delle salme al momento sono anche di 20 giorni.

“La seconda ondata pandemica ha determinato un incremento della mortalità a Milano e, come conseguenza necessaria, la Direzione comunale competente ha già limitato l’accesso al Crematorio di Lambrate ai soli defunti residenti a Milano a partire dal 5 novembre 2020”, si legge nel documento.

Il problema igienico della giacenza dei feretri

Nell’ordinanza il Comune ha spiegato che “la crescente richiesta di cremazione sta causando una giacenza di feretri in attesa di erogazione del servizio. Con tempi anche di 20 giorni dalla data del decesso”.

Ma “non è possibile, per ragioni igienico sanitarie, consentire tempi di attesa superiori per le cremazioni”. Ed è quindi “necessario introdurre ulteriori limitazioni all’accesso al Crematorio di Lambrate che interessino anche i residenti a Milano. Favorendo nel contempo la sepoltura attraverso l’esenzione dal pagamento di determinate tariffe comunali.

O ampliando il diritto di accesso alle tombe di famiglia”. Inoltre “l’intensità di utilizzo dei forni nel periodo corrente impone l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria a rotazione sui singoli impianti, al fine di scongiurare interruzioni prolungate nel tempo a causa di guasti”. (fonte Ansa)