Cronaca Italia

Criminali e mafiosi liberi: legge Carotti e svuota carceri Cancellieri colpevoli

Criminali e mafiosi liberi: legge Carotti e svuota carceri Cancellieri colpevoli

Giorgio Santacroce, Pg della Cassazione: allarme svuota carceri

Allarme criminali in libertà: dilaga su due fronti:

1. l’applicazione di una legge che di fatto elimina l’ergastolo;

2. l’applicazione del decreto svuota carceri.

L’ultimo campanello è stato suonato da Alfredo Mantovano, magistrato e già sottosegretario con Berlusconi. In una intervista al Mattino di Napoli, Mantovano, riferiscono  Thomas Mackinson e Davide Milosa sul Fatto,

“ha lanciato l’allarme Campania per la possibile scarcerazione di mille condannati per reati di mafia”.

Il quadro nazionale è una proiezione di quello della Campania:

“In un mese, sui tribunali di sorveglianza si è abbattuta una raffica di richieste di istanze di liberazione anticipata “speciale”, quella che aumenta i giorni dello sconto di pena da 45 a 75 ogni sei mesi. Tra queste anche quelle dei condannati per reati di mafia. È successo, per la prima volta, il 24 dicembre quando il Tribunale di sorveglianza di Agrigento ha scarcerato il boss di Cosa nostra Carmelo Vellini“.

Rapido giro di telefonate in Italia di  Thomas Mackinson e Davide Milosa:

“Nel distretto di Bari, ad esempio, negli ultimi 30 giorni sono arrivate 758 istanze di liberazione, la media mensile del 2013 non superava le 200. A Reggio Emilia l’anno scorso ne arrivavano 280 al mese, ne sono arrivate 408, il 144% in più.

“Peggio ancora al Tribunale di sorveglianza di Vercelli dove in tutto il 2013 le istanze sono state 1.891: sono bastate tre settimane di svuota carceri per superare quota 450 (più altre cento in arrivo). Significa il 300% in più.

“E poi Verona altre 282 (+141%).

A Lecce tre magistrati e un presidente si sono visti accumulare sulle scrivanie 525 istanze in 20 giorni contro una media di 200 l’anno. E infine, Spoleto. La media mensile nel 2013 era di 142 istanze al mese, siamo già a 328 (+130%)”.

Tutto parte dal decreto svuota carceri del ministro Annamaria Cancellieri, sul quale ha parlato in modo critico il procuratore generale della Corte di Cassazione Gianfranco Ciani nella sua relazione di apertura dell’anno giudiziario, attaccando

“gli sconti di pena in corso di esecuzione” con i quali certo non “si realizza una saggia politica di deflazione carceraria”.

Intanto, gli ergastolani che tornano in libertà aumentano ogni giorno, presto saranno centinaia:

“Tutti gli imputati che avevano chiesto il processo con rito abbreviato tra il 2 gennaio 2000 (entrata in vigore della legge Carotti che sostituì l’ergastolo con la pena temporanea di 30 anni di reclusione, ma solo in caso di rito abbreviato) e il 24 novembre 2000 (giorno dellì’entrata in vigore del d.l. 341/2000, che rimetteva ordine nella celebrazione dei processi, possono ottenere la commutazione dell’ergastolo in condanna a 30 anni. E poiché molti hanno nel frattempo già scontato in tutto o in gran parte i 30 anni, possono uscire di galera in massa.

“Il bilancio di ergastolani diventati ex ergastolani e rimessi in circolazione è destinato ad aumentare. E’ infatti inevitabile che la nuova sentenza della Consulta spingerà a chiedere la revisione della loro condanna tutti coloro che dopo il 2001, a causa del decreto legge del 2000 che aveva reintrodotto l’ergastolo con effetto retroattivo, non hanno più chiesto il rito abbreviato”.

 

To Top