Croazia, peschereccio italiano sequestrato 55 miglia a Nord di Vieste

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Luglio 2020 20:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2020 20:47
Croazia, peschereccio italiano sequestrato a Nord di Vieste

Croazia, peschereccio italiano sequestrato 55 miglia a Nord di Vieste (Foto di repertorio Ansa)

Sequestrato in Croazia un peschereccio italiano. A bordo quattro nostri connazionali.

Il motopeschereccio “Furore“, con a bordo quattro italiani, è stato intercettato e sequestrato lunedì mattina dalle motovedette croate a circa 55 miglia a nord di Vieste.

L’accusa è di attività di pesca all’interno delle acque nazionali croate. Il peschereccio verrà condotto presso il porto dell’isola di Vis.

“E’ stato uno sconfinamento accidentale di 5 o 6 minuti, dovuto al maestrale, niente di intenzionale. E peraltro di nessuna utilità”, ha spiegato all’Adnkronos l’armatore Antonio Salvemini.

Il peschereccio appartiene alla società armatrice Martellomare della marineria di Manfredonia, provincia di Foggia. 

“Il comandante se ne è accorto subito e ha raddrizzato la barca – continua Salvemini – rientrando in acque internazionali ma l’imbarcazione è stata bloccata e portata nell’isola di Vis”.

“Loro ritengono che la barca abbia sconfinato di qualche decimo nei confini croati”, aggiunge. “Hanno valutato intorno ai 5-6 minuti, quasi niente. Si è verificato uno scarroccio dovuto al maltempo”.

“Quindi la barca ha un po’ invaso la linea batimetrica del confine. Nessuna possibilità di guadagno”, prosegue l’armatore. “Per avere una utilità le calate devono essere di 3 o 4 ore. La barca è stata presa in acque internazionali dove la Capitaneria italiana poteva intervenire”.  

Nella giornata di martedì, o al massimo mercoledì, dovrebbe tenersi il processo per direttissima.  

L’armatore Salvemini non nasconde preoccupazioni anche di tipo economico. “Non sappiamo come va a finire”, spiega ancora. “Sapremo se c’è una multa, può darsi che abbiamo la fortuna che non c’è da pagare niente in quanto accertano che è stato uno scarroccio, una svista e non un vero e proprio sconfinamento”.

Negli ultimi mesi si sarebbero verificati almeno altri tre episodi simili con imbarcazioni italiane sequestrate dalle autorità croate per sconfinamenti nelle acque territoriali.

“A noi è la prima volta che capita un episodio del genere”, garantisce l’armatore. Quindi rassicura sulle condizioni del suo equipaggio. “Stanno bene“, spiega. “Solo il comandante ha avuto un lieve malore, ma ora sta meglio”. (Fonte: Adnkronos).