Crocifisso, per il Vaticano quella di Strasburgo è “una sentenza che fa storia”

Pubblicato il 18 Marzo 2011 16:53 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2011 17:10

CITTA’ DEL VATICANO – La Santa Sede esprime ”soddisfazione” per la sentenza della Corte Europea sulla esposizione del crocifisso nelle scuole. Si tratta, afferma il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi in una dichiarazione scritta, di una sentenza ”assai impegnativa e che fa storia”.

Per la Santa Sede si tratta dunque di una sentenza ”impegnativa” e che riconosce che la cultura dei diritti dell’uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della civiltà europea”. La Santa Sede apprezza inoltre il riconoscimento del ”principio di sussidiarietà”, per cui ”è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione (come è stato del resto ribadito in questi giorni anche da sentenze di Corti supreme di alcuni Paesi europei)”.

”In caso contrario, in nome della libertà religiosa – rileva la dichiarazione – si tenderebbe paradossalmente invece a limitare o persino a negare questa libertà, finendo per escluderne dallo spazio pubblico ogni espressione. E così facendo si violerebbe la libertà stessa, oscurando le specifiche e legittime identità”. La Corte dice quindi ”che l’esposizione del crocifisso non è indottrinamento, ma espressione dell’identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana”.

La nuova sentenza della Grande Chambre ”è benvenuta anche perché contribuisce efficacemente a ristabilire la fiducia nella Corte Europea dei diritti dell’uomo da parte di una gran parte degli europei, convinti e consapevoli del ruolo determinante dei valori cristiani nella loro propria storia, ma anche nella costruzione unitaria europea e nella sua cultura di diritto e di libertà”.

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