Morte Cucchi, atti desecretati, “Doveva restare in ospedale”

Pubblicato il 28 Aprile 2010 21:19 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2010 21:48

“La richiesta di ricovero in ospedale per Stefano Cucchi fu emessa dal medico di Regina Coeli alle 16.15-16.30. L’ambulanza è arrivata alle 18.15 ma Cucchi é uscito dal carcere alle 19.50”. A riferirlo è Rolando Degli Angioli, il medico che lo visitò al suo ingresso a Regina Coeli, il giorno dopo l’arresto, nella testimonianza resa alla Commissione d’inchiesta del Senato sull’efficienza sul Ssn, i cui atti sono in possesso dell’Ansa.

“Stefano doveva stare in ospedale – spiega Degli Angioli – Se la radiologia del carcere fosse stata aperta ce lo avrei mandato lo stesso perché stava male. Non era un male dell’anima o del pensiero, ma era male fisico. Non abbiamo parlato del perché stava lì. Io gli ho dato l’acqua”. Nello spiegare la tempistica del trasbordo in ospedale, che – puntualizza il documento – si trova a 600 metri dal carcere, Degli Angioli riferisce che lasciò la richiesta di portare Cucchi in ospedale direttamente all’agente preposto che si trovava lì.

“Dell’uscita alle 19.50 non so il perché, va chiesto ad altri”, continua Degli Angioli. Il ragazzo rientrò poi a Regina Coeli alle 23, e anche qui “non so rispondervi perché fosse rientrato – continua il medico – c’era un collega che lo ha accettato”.