Cucchi. In arrivo le conclusioni dei pm, si aggrava la posizione dei medici del Pertini

Pubblicato il 29 Aprile 2010 17:30 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2010 21:01

Stefano Cucchi

Le botte dei poliziotti non hanno causato la morte di Stefano Cucchi, la negligenza, l’omissione di cure e la mancanza di assistenza sanitaria dei medici del Sandro Pertini invece sì. Queste dovrebbero essere le conclusioni dei pm Vincenzo Barba e Francesca Loy, pronti a depositare gli atti a termine degli accertamenti. Si aggrava così la posizione di alcuni dei sei medici dell’ospedale romano già indagati per omicidio colposo del geometra romano arrestato per droga il 15 ottobre scorso e morto una settimana dopo. Si alleggerisce, invece, quella dei tre agenti di polizia penitenziaria accusati del presunto pestaggio avvenuto in una cella di sicurezza del tribunale di Roma.

A piazzale Clodio c’è molto riserbo sulle conclusioni dell’inchiesta redatte dai pm, ma è solo questione di ore.  Lesioni conseguenti al maltrattamento subito da Cucchi in tribunale, in luogo dell’omicidio preterintenzionale preso inizialmente in considerazione, per i tre agenti di polizia penitenziaria; omissioni e negligenze sotto il profilo della colpa professionale in aggiunta all’omicidio colposo, a seconda delle singole posizioni, per i medici del reparto penitenziario del Sandro Pertini.

Immediato il commento di Ilaria, la sorella di Stefano Cucchi, alle indiscrezioni trapelate sulle conclusioni dei pm: “Senza pestaggio Stefano non sarebbe morto: questo nessuno può negarlo. Negare questa realtà sarebbe esattamente come sostenere che Stefano si sarebbe prodotto da solo o per caso quelle lesioni”. “Ribadiamo – ha aggiunto – il nostro ringraziamento nei confronti dei pm per le indagini fin qui svolte” ma “qualsiasi astrusa e fantasiosa tesi scientifica e legale non può mettere in discussione la realtà. Stefano era in perfette condizioni di salute, è stato brutalmente picchiato e per questo è finito in ospedale, dove ha smesso di vivere”.

Intanto gli atti dell’inchiesta parlamentare sulla morte di Cucchi sono liberi dal segreto. Nelle prossime ore dovrebbero essere a disposizione del pubblico anche sul sito del Senato della Repubblica dopo che il voto positivo della Commissione presieduta da Ignazio Marino.