Cuneo. Edmond e Eduard Trushi arrestati: gemelli ladri, oltre 100 furti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2015 19:35 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2015 19:35
Cuneo. Edmond e Eduard Trushi arrestati: gemelli ladri, oltre 100 furti

Cuneo. Edmond e Eduard Trushi arrestati: gemelli ladri, oltre 100 furti

CUNEO – Due fratelli gemelli sono stati arrestati per aver commesso oltre 100 furti al nord Italia e 25 mila euro sono stati recuperati tra contanti e preziosi. Edmond ed Eduard Trushi, 30 anni e origini albanesi, sono stati arrestati e si trovano nel carcere di Mantova su ordine del gip del tribunale di Cuneo.

Barbara Morra su La Stampa scrive che le accuse nei loro confronti sono di furto aggravato e rapina:

“L’ “Operazione gemelli” è stata presentata dai carabinieri, con il procuratore aggiunto di Cuneo, Gabriella Viglione. È emerso che, durante la perquisizione in casa, i militari hanno trovato nascosti nella gabbia dei piccioni viaggiatori (di cui i due sono appassionati), dietro a mattonelle sporche di guano, gioielli rubati e orologi di alto valore. Nell’abitazione c’erano anche 25 mila euro in contanti e altri preziosi.

Secondo gli investigatori i due stavano per portare il bottino in Albania. In provincia di Cuneo avrebbero colpito soprattutto nel Saluzzese, ma sono sospettati di avere messo a segno un centinaio di colpi in tutto il Centro Nord, in larga parte del Veneto e in Toscana. Sono accusati, tra il resto, di una raffica di furti in casa a Rifreddo, sette in una sola notte”.

I gemelli erano stati fermati a Saluzzo nell’inverno scorso e durante una colluttazione con i carabinieri era stato recuperato il loro dna dal sangue rimasto sulla divisa di un agente:

“Li hanno nuovamente trovati a Castiglione delle Stiviere sul lago di Garda, da dove partivano per i loro colpi. Il fatto di essere gemelli omozigoti, quindi identici, ha dato del filo da torcere a chi investigava. I dna in questo caso sono uguali, salvo lievissime differenze, quelle che hanno permesso ai carabinieri del Ris di Parma di isolare il profilo genetico di Eduard. Particolarmente difficili anche le indagini con metodi “tradizionali”: nelle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza di comuni, banche, negozi che tracciavano il passaggio degli indagati appariva sempre la stessa faccia.

Per comunicare tra loro utilizzavano telefonini intestati a extracomunitari del Gambia, Mozambico o Pakistan, che cambiavano continuamente, e usavano due auto di grossa cilindrata sequestrate. A bordo di una Ford Mustang, Edmond ha tentato l’ultima fuga ma è è stato bloccato dopo 24 ore di inseguimento e ricerca lungo le strade della Lombardia”.

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