Da Milano a Praga per un viaggio studi inesistente: scomparso l’organizzatore

Pubblicato il 3 Settembre 2011 20:55 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2011 21:59
Mario Andrea Valori

Mario Andrea Valori

PRAGA – Bloccati per cinque giorni a Praga per colpa di una truffa. Succede a trenta studenti universitari (28 dello Iulm e due della Statale): i ragazzi erano partiti per una summer school con corsi di giornalismo e moda tenuti da professori del “Russell College di Cambridge” e da professionisti della Bbc e si sono ritrovati in un alberghetto di periferia senza nulla di tutto quelo che era stato promesso loro.

Introvabile l’organizzatore, Mario Andrea Valori, un dottorando dello Iulm. I giovani hanno denunciato la vicenda al Consolato d’Italia a Praga ed ora sono esasperati anche perché per il cibo e per tornare in Italia sono costretti a versare altro denaro oltre a quello già pagato per il viaggio, mille euro per i quattro maschi e 500 euro per le ragazze.

La brutta avventura la rivela il Corriere della Sera: il tutto comincia con una vasta campagna di manifesti utile al “reclutamento” degli studenti con tanto di logo dello Iulm, appesi in ateneo. Agli studenti veniva promesso un corso con attestato finale valido come credito universitario e, per gli allievi migliori, stage al New York Times e da Bulgari. Ma una volta a Praga, i ragazzi si sono accorti che non c’era nessun corso e che l’albergo non era il 4 stelle centrale promesso, ma un modesto hotel di periferia.

Con loro è partito anche l’ ideatore del corso Mario Andrea Valori, un dottorando dello Iulm con tanto di curriculum pubblicato sul portale dell’ateneo (ora oscurato) che vanta una carriera fra Statale e Bicocca e persino una collaborazione con un college di Cambridge però mai riconosciuto dal governo inglese.

Secondo i ragazzi, il “prof” sarebbe chiuso nella sua stanza con tanto di cellulare staccato: “Quando abbiamo scoperto quella montagna di bugie lui si è offerto di restituirci il denaro, ma poi ha cominciato a dire che non l’aveva” raccontano i ragazzi.

Tre studentesse della Statale rientrate con i loro mezzi hanno raccontato che i ragazzi si erano fidati di lui: “Ci siamo fidati tutti. Lo avevamo conosciuto in Statale dove si presentava come assistente a Scienze politiche e poi ci ha ricontattato dallo Iulm”. Un altro ragazzo ha detto che sia lui che molti altri hanno sostenuto un esame di Comunicazione pubblica in università con Valori, che faceva da assistente al professor Rolando. L’ateneo ha preso le distanze da Valori e lo ha sospeso.

Gli studenti però vogliono andare a fondo alla questione e chiedono conto anche alla Iulm. Spiega uno di loro: “Fisseremo un appuntamento martedì al rettorato. Vogliamo capire. La Iulm non se ne può lavare le mani”.