Daniele Beschin (Lega) critica Maty Fall Diba, modella italiana di colore, sulla copertina di Vogue. Espulso

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 14:50 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 14:50
Daniele Beschin (Lega) critica Maty Fall Diba, modella italiana di colore, sulla copertina di Vogue. Espulso

Daniele Beschin (Lega) critica Maty Fall Diba, modella italiana di colore, sulla copertina di Vogue. Espulso

VICENZA  –  “Solo un bianco può essere italiano”: con queste parole Daniele Beschin, capogruppo della Lega ad Arzignano e coordinatore provinciale di Forza Nuova, aveva criticato la copertina di Vogue Italia dedicata a Maty Fall Diba, modella di 18 anni nata in Senegal ma residente da nove anni a Chiampo (Vicenza). E la Lega lo ha espulso. 

Rispondendo al sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti, che si era detto orgoglioso dei successi come modella della propria concittadina, Beschin aveva dichiarato: “Per me una chiampese doc è una ragazza solare, bianca”. Parole che adesso, però, sono costate l’espulsione di Beschin. 

Lo ha reso noto lui stesso, sostenendo di essere stato vittima di “giochi di palazzo e per delle guerre fratricide interne alla Lega che non mi riguardano, però – ribadisce – di razzismo nelle mie parole non c’era nulla. Sono sorpreso e anche amareggiato – prosegue Beschin in una nota – nel constatare come le mie parole siano state volutamente fraintese e strumentalizzate. Il mio commento era riferito solo a dei canoni di bellezza e non al fatto che la bellissima Mati sia una ragazza italiana, fatto indiscutibile. La stessa cosa per intenderci varrebbe se un ragazza italiana vivesse da tempo in Cina. Pur essendo integrata in quel paese rimarrebbe una bellezza italiana. Negare che ci sia una bellezza tipica della nostra terra, così come una tipicamente africana, asiatica, sudamericana e così via, è cadere nell’ipocrisia. Un’ipocrisia pericolosa che nega le differenze, anziché riconoscerne la bellezza e il valore. Il vero razzismo è di chi non vede la bellezza nelle diversità. Evviva dunque le diversità Evviva chi non rinuncia ad essere se stesso, e auguro sinceramente a Mati – conclude – il grande successo che merita”.

Da Beschin aveva preso le distanze anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, anche lui della Lega: “La Rete è piena di personaggi che dicono cazzate. Ci vorrebbe una legge che gli tappasse la bocca”, aveva detto Zaia a commento delle parole del collega di partito. “Noi siamo onorati che la modella sia su Vogue. Le auguro una carriera strepitosa, quando può parli del Veneto perché abbiamo bisogno di promozione e difesa identitaria. Per noi è veneta al 100%, figurarsi se sto qui a fare distinzioni su dove è nata, è vissuta o si è formata – ha notato Zaia, ospite del padiglione del Veneto alla Bit di Milano -. E’ una dei nostri punto e basta. Non condivido quello che ha detto il consigliere. Anche io sono leghista, molto probabilmente più di lui e da più tempo di lui. Io non lo conosco. C’è gente che nega anche l’esistenza dei campi di sterminio degli ebrei. La Rete a volte è una cloaca. Se volete posso fare la lista dei consiglieri di tutti i partiti che hanno detto cretinate. Il mio è un partito per bene”. (Fonte: Ansa)