Davagna (Genova). Massacra donna con 3 colpi di ascia e le dà fuoco

Pubblicato il 14 settembre 2014 15:33 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2014 15:49
Davagna (Genova). Massacra donna con 3 colpi di ascia e le dà fuoco

Davagna. In questo ridente paesino è maturata la tragedia dei due Carbone

GENOVA, 14 SET –  Barbara Carbone, 46 anni, casalinga, è stata massacrata a colpi d’ascia, almeno tre e poi il suo assassino ha dato fuoco al cadavere.

Per l’uccisione di Barbara Carbone è stato accusato e fermato dai carabinieri un ex muratore, Remo Carbone, di 53 anni, noto in paese come gravato da problemi psicologici e incline a esagerare con l’alcol.

Il delitto è maturato nella notte fra sabato e domenica e è stato consumato in una in una villetta a Davagna, un paese di nemmeno due mila abitanti, recluso sulle alture di Genova, nella valle del Bisagno, a 25 chilometri di strade tortuose da Genova.

Vittima e omicida portano lo stesso cognome, ma finora gli investigatori non hanno elaborato. Si sa invece che Barbara Carbone abitava, col marito, il padre e quattro cani, in una vicina frazione di Davagna, Sella (83 abitanti) e lavorava per Remo Carbone aiutandolo nelle faccende domestiche.

Quando si è saputo della sua orribile fine, un vicino, interpellato da un cronista del SecoloXIX, ha detto:

“Povera Barbara, era così perbene. Aiutava tutti, tutti la conoscevano”.

Il cadavere della donna è stato trovato semicarbonizzato  nel terreno dell’assassino.

Secondo la ricognizione esterna del medico legale i colpi d’ascia sono stati almeno tre.

Stando alle prime evidenze, la donna è stata colpita in giardino poi il cadavere trascinato in casa e messo su un materasso al quale è stato dato fuoco.

I carabinieri hanno trovato l’ascia insanguinata abbandonata nell’aia.

Il pm di turno alla Procura della Repubblica di Genova, Marcello Maresca, ha incriminato Remo Carbone per omicidio volontario aggravato.

La decisione è stata presa dal magistrato al termine dell’interrogatorio cui ha sottoposto Remo Carbone.

 Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Barbara Carbone era passata a trovare Remo Carbone sabato sera intorno alle 22.30. Non si sa che cosa sia successo durante la notte. Il marito e il padre, che vivono a Sella, a un chilometro e mezzo dal luogo del delitto, dormivano e non si sono insospettiti. L’allarme è scattato alle 7.30 di domenica.

Remo Carbone sulle prime non si trovava, era a Bargagli, altro paese dell’entroterra di Genova.

Il marito di Barbara Carbone, appena raggiunto dalla notizia, ha avuto un malore ed è stato soccorso dai medici delle ambulanze.