Davide Bifolco, parla il carabiniere: “Chiedo perdono alla famiglia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 8:46 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 8:46
Davide Bifolco, parla il carabiniere: "Chiedo perdono alla famiglia"

Davide Bifolco, parla il carabiniere: “Chiedo perdono alla famiglia”

NAPOLI – Chiede perdono, con un’intervista meditata per giorni e alla fine rilasciata a Repubblica. A parlare è il carabiniere che ha sparato e ucciso Davide Bifolco, il 17enne di Napoli morto per il colpo partito dalla pistola del militare durante un inseguimento. Marcello (il nome è di fantasia) ha 32 anni e 10 anni di carriera alle spalle.

«Sono addolorato. Con pudore voglio dire alla famiglia di Davide che chiedo perdono per questa perdita, consapevole che niente e nessuna parola potrà attutire il dolore, che segnerà per sempre anche la mia vita».

Poi, il racconto di giovedì notte:

«Io so — continua il militare, 32 anni, cresciuto in un paese contadino della provincia campana — che però questa tragedia è stata la conseguenza impensabile, umanamente inaccettabile, di un incidente. Solo un terribile incidente. Non ho mai puntato la pistola, ho alle spalle oltre dieci anni di lavoro, anche a Verona ».

«Se avevo il colpo in canna, quella notte, è perché io e il mio collega inseguivamo un latitante. Non sono mai stato un Rambo, non ho mai neanche immaginato di puntare la pistola. Sono inciampato, quella notte, mentre bloccavo l’altro giovane che si divincolava. Se si fa una perizia si vedrà che c’è il gradino».