Davide Vannoni, il processo slitta al 7 gennaio perché manca il certificato di morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2019 14:33 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2019 14:33
Davide Vannoni, il processo slitta al 7 gennaio perché manca il certificato di morte

L’imputato Davide Vannoni al processo a Torino nel 2014 (Foto archivio Ansa)

ROMA – Slitta al 7 gennaio il procedimento giudiziario in cui Davide Vannoni era stato chiamato a rispondere per la ripresa delle sue attività in Georgia. Motivo? Manca il certificato di morte.

La notizia del decesso del padre della terapia Stamina si era diffusa nei giorni scorsi ma il giudice dell’udienza preliminare, per chiudere il fascicolo, ha bisogno di un atto ufficiale. Lo scienziato che aveva già affrontato un processo nel 2015, patteggiando una condanna a 22 mesi di carcere per le accuse di truffa, nel 2017 era finito di nuovo in carcere per le stesse accuse, curando pazienti italiani in Georgia con il suo metodo, definito pericoloso e inefficace.

Il nuovo processo, originato da un’inchiesta della procura di Torino e dei carabinieri del Nas, si svolge a Roma dopo la trasmissione degli atti disposta da un gup del tribunale subalpino. Nella capitale si sta valutando l’ipotesi di spostare la causa a Palermo. Con Vannoni deceduto, sono ancora imputati la biologa piemontese Erica Molino, che ha chiesto di patteggiare la pena, e la palermitana Rosalinda Labarbera, chiamata in causa nella veste di presidente dell’associazione Prostamina Life.

Fonte: Ansa