Cronaca Italia

De Meo, il frate esorcista: “Quando una donna mi disse. Salve, il mio nome è diavolo”

Padre Cipriano De Meo

Padre Cipriano De Meo

BARI, 28 GEN – Padre Cipriano De Meo, il frate esorcista, ha presentato all’Università di Bari il libro “Come difendersi dal diavolo”, una guida, un manuale per salvarsi l’anima. Poco lontano dall’aula qualcuno protesta, “una pattuglia di atei militanti – racconta la Gazzetta del Mezzogiorno – mette in scena una sfilata con tanto di copricapi e corna rosse” ma lui, il frate esorcista, continua a raccontare la sua esperienza tra i demoni, veri o presunti:

Padre Cipriano, era mai stato in un ateneo a parlare di esorcismi?

«Mai prima d’ora. In qualche scuola, sì, ma non all’università. Ma ho accettato con piacere questo invito, anche perché qui si laureò mio fratello maggiore, Gustavo, davvero tanti anni fa in Giurisprudenza (Gustavo De Meo, fu deputato democristiano dal 1948 al 1976, sottosegretario e ministro della Difesa, ndr)».

Nel libro affronta i temi della libertà di scelta, il bene e il male con le relative conseguenze.

«Non c’è da spaventarsi, fa tutto parte della nostra vita».

E lei perché ha scelto di fare l’esorcista?

«A dire il vero, non ci pensavo affatto a questo genere di attività. Era il 1952, dirigevo il seminario di Avellino e volevo soltanto dedicarmi ad insegnare, a predicare il Vangelo. Ma un giorno bussarono alla mia porta due uomini e una donna. Credevo fossero dei poveri in cerca di elemosina, ma non parlavano e la donna mi guardava in modo strano. Quando le domandai il suo nome, mi disse testualmente: io mi chiamo diavolo».

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