Omicidio Gloria Rosboch, da Google e Fb i messaggi tra Gabriele De Filippi e la madre. Giudice Usa ordina

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 dicembre 2017 23:47 | Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2017 23:47
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Omicidio Gloria Rosboch, da Google e Fb i messaggi tra Gabriele De Filippi e la madre. Giudice Usa ordina

TORINO – Un giudice della California ha ordinato a Facebook e Google di produrre le conversazioni intercorse via e-mail e sui social, tra Gabriele Defilippi, condannato a 30 anni per l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch di cui è stato allievo, e la madre Caterina Abbattista. La novità è emersa alla ripresa del processo nei confronti della donna, accusata di concorso in omicidio e truffa col figlio, reo confesso e già condannato a trent’anni di carcere.

Si apre così un capitolo statunitense nel secondo processo per l’omicidio della professoressa di Castellamonte, strangolata nel gennaio dello scorso anno e poi gettata in una discarica, dove venne trovata dopo un mese di ricerche.

La procura di Ivrea aveva chiesto la rogatoria internazionale agli Stati Uniti per esaminare i messaggi telematici comparsi sui social network e inviati tramite posta elettronica. Messaggi tra Defilippi e la madre che, sui computer dei due, sono stati distrutti. La richiesta, presentata tramite l’ambasciata italiana, è stata accolta dai giudici della California che hanno ordinato a Facebook e Google di produrre le conversazioni ancora presenti negli archivi dei due colossi informatici. Messaggi che potrebbero contenere indicazioni importanti sull’omicidio e sulla truffa da 187 mila euro comminata ai danni della vittima.

Prima della consegna alla procura di Ivrea, però, il materiale dovrà essere valutato dagli esperti dell’Fbi per escludere che la trasmissione “possa rappresentare un pericolo per la sicurezza nazionale americana”, come ha confermato il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, a margine del processo ripreso questa mattina, venerdì 22 dicembre. Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati, in qualità di testimoni, il maresciallo dei carabinieri Domenico Franciullo e i genitori di Gloria, Marisa Mores ed Ettore Rosboch.

Toccante la testimonianza dell’anziana madre, che ha ripercorso gli ultimi mesi di vita della figlia. “Ho capito che era morta il giorno stesso in cui è scomparsa – ha detto la donna rispondendo alle domande del procuratore Ferrando – le ho sempre detto di non andare da sola ad incontrare Gabriele. Quel ragazzo le aveva anche fatto vedere una pistola che teneva nel cruscotto dell’auto. E forse si trattava dell’auto della madre Caterina. Insomma, avevo paura per mia figlia”.

I genitori della professoressa hanno sottolineato al giudice Bevilacqua la loro attuale solitudine: “Gloria era tutto per noi. Quando è nata, di sette mesi, pesava un chilo. Abbiamo fatto di tutto per salvarla. Ora siamo soli e abbandonati. Non auguro nemmeno alle bestie una sorte così crudele”.

Caterina Abbattista non era in aula. Il processo riprenderà il 9 gennaio quando sarà chiamato a testimoniare anche Roberto Obert, il complice di Defilippi, condannato in primo grado a diciannove anni di reclusione.

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