Denise, aumentano i sospetti sull’ex moglie del padre e sua figlia

Pubblicato il 20 Dicembre 2010 19:13 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2010 19:40

Denise Pipitone

”Mia moglie aveva ragioni di dissidio con Anna Corona. Nell’estate 2004, ho visto, da lontano, una discussione tra mia moglie, mio suocero e Anna Corona. Mio suocero mi disse che Corona gli aveva detto che li avrebbe fatti soffrire come aveva sofferto lei per quattro anni. Non conoscevo il motivo della minaccia. Sapevo che i miei suoceri mi nascondevano qualcosa”. Lo ha detto Antonino Pipitone, ex marito di Piera Maggio, nel corso del processo davanti al Tribunale di Marsala, per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (TP) l’1 settembre 2004, quando la bambina, frutto di una relazione extraconiugale tra Piera Maggio e Piero Pulizzi, aveva poco meno di quattro anni.

Corona è l’ex moglie del padre naturale di Denise. ”Dal ’97 al ’99 sono andato a lavorare in provincia di Grosseto – ha proseguito Pipitone – ma mia moglie, non capisco perché, non ha voluto seguirmi. L’amicizia tra mia moglie e Anna Corona non mi è garbata proprio per niente. Poi ho conosciuto anche Jessica. Era il 1998. Ero andato fuori per mantenere la famiglia, non per giocare. A lei dicevo: lascia stare queste persone che ci rovinano la vita, perché non sono persone come noi, ma mia moglie non mi voleva sentire. Da li si è rovinato il nostro rapporto. Non volevo frequentare Corona”.

”Nel 2002 – ha aggiunto – ho lasciato Grosseto, mi sono licenziato, per cercare di ricucire il rapporto, ma vedevo che c’erano sempre queste persone. In precedenza, di ritorno da Grosseto, in aeroporto, mia moglie, anziché venirmi incontro, è sparita con Piero Pulizzi e mio cognato Matteo Marino mi disse: ‘ma questi spariscono sempre?’. Ho iniziato ad avere dei dubbi. Poi mio cognato me ne parlò anche per telefono. Io ho sempre avuto paura ad affrontare mia moglie, temevo di scoprire cose brutte”

Riguardano Anna Corona e Jessica Pulizzi anche le parole che sarebbero state pronunciate secondo la ricostruzione del perito Roberto Genovese, incaricato dal Tribunale di ascoltare e trascrivere quella intercettazione ambientale.: ”Quando, l’11 settembre 2004, nel Commissariato di Mazara, Jessica Pulizzi viene ascoltata mentre, a bassa voce, dice alla madre Anna Corona: ‘A casa a purtai’ si riferiva a Denise”.

“Adesso la perizia è stata acquisita agli atti del dibattimento e costituisce fonte di prova”,  ha detto l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile per Piera Maggio, a  margine del processo, in corso davanti al Tribunale di Marsala. Sull’esito della perizia fonica, Roberto Genovese verrà ascoltato nel corso della prossima udienza, il 25 gennaio 2011.

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