Ascelle no, pube nemmeno: donne (e uomini) in lite col pelo

di Elisa D'Alto
Pubblicato il 18 luglio 2012 15:37 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 16:21

ROMA – Sotto le ascelle no, quelle devono essere lisce almeno da maggio a settembre. Sull’inguine nemmeno, deve essere implume e a prova di costumi sempre più striminziti. Sia chiaro: parliamo di peli, di donne ma anche di uomini. Perché la lotta al bulbo pilifero unisce ormai maschi e femmine in una gara alla depilazione più fantasiosa, innovativa. Persino erotica, secondo i gusti.

Inguine per lei: c’è chi lo vuole “a triangolo”, chi colorato…Chi col parrucchino. Perché mai limitarsi alle forme e ai colori di madre natura? I centri estetici ormai assecondano la domanda di donne sempre più esigenti. Soprattutto quando si tratta di depilare il pube. Chi non ama la ceretta brasiliana, ovvero la depilazione totale, non disdegna la geometria. Le forme più richieste sono il triangolo rovesciato e la freccia capovolta. Pare che stia prendendo piede anche il punto esclamativo. Ma l’ultimo trend sono i colori per il pube. Quest’estate vanno di moda quelli fluo e anche  l’inguine si adegua. I più di tendenza sono proprio quelli accesi: blu, verde e fucsia. C’è chi lotta per eliminare i peli, chi si lamenta di averne pochi. Anche per questo la soluzione c’è: il parrucchino per il pube. In forme e colori accattivanti ovviamente. Fatto di peli sintetici effetto “peluche” o in piume colorate per una soluzione più di classe…

Uomini, la tendenza è il “boyzilian”, ovvero la depilazione totale delle parti intime. C’era una volta il metrosexual. Solitamente si accontentava di farsi le meches e rubare la crema per il viso a lei senza perdere in virilità con la scusa che “tanto se lo fa David Beckham…”. Poi quest’uomo ipercurato ed “egocentrato”, ma pur sempre virile, si è evoluto e oltre alle creme ha iniziato a rubare le pinzette. Dalle sopracciglia ad ali di gabbiano, al petto glabro e ai polpacci lisci il passo è stato rapido. Oggi, nell’anno 2012, possiamo dire che il metrosexual ha abbattuto l’ultima frontiera: la depilazione dell’inguine. Totale. Negli Stati Uniti la chiamano “boyzilian” ovvero la classica ceretta integrale (“brasilian”) applicata, appunto, ai “boys”. La tendenza appassiona i forum su internet. Chi l’ha provata racconta: l’estetista (perché la pratica si esegue ormai in molti centri estetici, non è più un fai-da-te carbonaro) usa diversi tipi di cera. Quella a caldo, con le strisce, sull’inguine, mentre è consigliato lo zucchero caldo (una sorta di “palla” di caramello) sulle parti più nascoste, per capirci quelle dove lo strappo “tradizionale” potrebbe essere di un dolore insostenibile.

Nei forum i consigli tra uomini abbondano: la ceretta integrale è per i più arditi, sconsigliato il rasoio per evitare tagli. C’è chi caldeggia, dopo il trattamento, l’uso di una buona crema idratante. Non un dopobarba che potrebbe irritare, ma la classica crema per bebè “così da evitare di trascorrere un’intera giornata in ufficio a sfregarvi contro sedie e materiali ruvidi vari”. Ma siamo sicuri che l’uomo totalmente glabro piaccia alla partner? In un altro forum c’è chi mette in guardia sulle controindicazioni “erotiche” del tutto-liscio: “La congiunzione, (non parlo di quella grammaticale) è meno “fluida” , fidati la presenza della “peluria” rende più armonioso, più naturale il tutto”. E davanti a questa obiezione anche il metrosexual più all’avanguardia potrebbe optare per una precipitosa marcia indietro.