Desaparecidos di origine italiana: 21 rinviati a giudizio a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 15:54 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 15:54
Desaparecidos di origine italiana: 21 rinviati a giudizio a Roma

Desaparecidos di origine italiana: 21 rinviati a giudizio a Roma

ROMA – Per 23 desaparecidos di origine italiana il gup di Roma ha rinviato a giudizio 21 esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica tra gli anni ’70 e ’80. Sono accusati, a vario titolo, della morte di 23 cittadini che avevano origine italiana.

Il processo è stato fissato dal gup Alessandro Arturi al 12 febbraio prossimo davanti ai giudici della terza Corte d’Assise. Nei confronti degli imputati l’accusa è di omicidio plurimo aggravato e sequestro di persona. Il giudice ha fatto cadere per tutti, per un vizio di procedibilità, il reato di strage e ha stralciato la posizione di altri nove, già processati e condannati nei loro paesi d’origine, con trasmissione degli atti al ministero della giustizia per valutare se debbano o meno essere giudicati in Italia.

Le attività di repressione degli oppositori avvennero all’interno del cosiddetto Piano Condor. La chiusura dell’inchiesta risale a tre anni fa e riguardava 140 persone (tra le quali anche 59 argentini, 11 brasiliani e 6 paraguayani) ma problemi burocratici legati alla notifica e la morte di numerosi esponenti delle giunte militari hanno fatto scendere il numero dei soggetti a rischio processo. Le indagini sono durate circa dieci anni.