Desio, partita di calcio tra bambini. Mamma urla “negro di m***” a un piccolo nero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 13:58 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 13:58
Desio, insulti razzisti alla partita da mamma a bimbo di colore

Foto archivio ANSA

MILANO – Una mamma che grida a un bimbo “negro di mer**”. Questa la terribile scena a cui alcuni genitori si sono trovati ad assistere durante una partita di calcio della categoria Pulcini 2009.

Un insulto razzista a un bimbo di colore che la società Aurora Desio ha denunciato in un post pubblico sui social network indirizzato al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, all’assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi e alla Lnd-Figc.

Nel post scritto dalla società della Brianza, si denuncia il grave episodio avvenuto sabato 2 novembre in campo: “‘Negro di merda’. Proprio così. Senza se e senza ma. Senza senso. Senza pudore. Senza cervello. Nel mirino: un bambino di 10 anni. Dieci. Non è un incubo. E’ realtà, tristissima. Andata in scena sabato pomeriggio in Brianza. Attrice protagonista, da “oscar dell’inciviltà”, una mamma”.

La partita è quella tra Aurora Desion e Sovicese, un “momento di amicizia e condivisione, scrive la società, turbato dall’insulto insensato: “E invece, la partita, senza motivo, si scalda. Ma il peggio arriva quando un piccolo giocatore dell’Aurora, di colore, si sente insultare con quella frase choc – “negro di merda” – proveniente dai genitori ospiti. La voce è femminile ed è sentita da altri compagni e da altri adulti”.

Il post vuole essere una lettera di denuncia, che chiede alla Sovicese di identificare la mamma colpevole e prendere provvedimenti: “Con questa lettera, l’Aurora Desio vuole pubblicamente denunciare questa vergogna – avvenuta tra l’altro in un weekend di altri casi eclatanti come gli insulti a Balotelli e l’aggressione a un ragazzo di colore del Melzo – alle autorità politiche nazionali e locali, alla Lnd Figc, ai media locali e non, affinchè si faccia squadra contro questo disgustoso fenomeno”.

Poi si conclude: “Come gesto simbolico di condanna totale del razzismo e di sostegno a tutti coloro che ne sono vittim nel prossimo weekend alcune nostre squadre giocheranno con il volto dipinto di nero e con altre squadre faremo dei laboratori, con disegni per far capire che noi l’unica razza che conosciamo è quella umana. Sperando che un giorno, non troppo lontano, sia così ovunque”. (Fonte ANSA, AGI e Facebook)