Desirée Mariottini, il medico legale: “Provò a opporsi e ribellarsi finché cosciente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2018 13:38 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2018 13:38
Desirée Mariottini, il medico legale: "Provò a opporsi e ribellarsi finché cosciente"

Desirée Mariottini, il medico legale: “Provò a opporsi e ribellarsi finché cosciente”

ROMA – Si è ribellata, ha provato a difendersi fino a quando è stata cosciente. Questo, come scrive TgCom, è quanto emerge dall’autopsia sul corpo di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma. 

Ipotesi che conferma la tesi di una testimone che al Tempo spiegò: “E’ stata drogata, stuprata, drogata di nuovo e violentata ancora, dalle 18; fin quando alle due di notte era morta”. Intanto, l’interrogatorio di garanzia per il quarto uomo del branco è stato fissato per venerdì 2 novembre.

Yusif Salia, catturato nel Foggiano, dopo la fuga, sarà sentito dal gip del tribunale di Foggia Armando dello Iacovo. Nell’ordinanza il gip scrive che l’indagato “apparteneva al branco che ha abusato sessualmente della Mariottini (approfittando della sua assenza di lucidità per assunzione di alcolici, stupefacenti e psicofarmaci) ma (al di là di supposizioni e sospetti nutriti dalle fonti dirette o indirette) non si evince che sia stato proprio (o anche) il prevenuto a cedere alla vittima quel mix di gocce, metadone, tranquillanti e pasticche che avrebbe determinato la morte della ragazza per grave insufficienza cardiorespiratoria”.