Desirée Mariottini stuprata e uccisa dal branco: 6 sotto interrogatorio

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 20:30 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 8:06
Desirée Mariottini stuprata e uccisa dal branco: 6 sotto interrogatorio

Desirée Mariottini stuprata e uccisa dal branco: 6 sotto interrogatorio

ROMA – Sei persone sono in queste ore sotto interrogatorio per la morte di Desirée Mariottini, la ragazza di soli 16 anni di Cisterna di Latina trovata morta la settimana scorsa in un edificio abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma. Desirée, secondo le ipotesi degli investigatori potrebbe essere stata stuprata quando non era più cosciente, perché in overdose. Un’ipotesi, terribile, su cui si sta concentrando l’attenzione degli investigatori che sono al lavoro per far luce sulle ultime ore di vita della giovane.

E le indagini potrebbero essere vicine a una svolta. La polizia ha ascoltato oggi in Questura alcuni testimoni che il giorno della morte di Desirée e nei giorni precedenti hanno frequentato quello stabile abbandonato di via dei Lucani. Si cerca di ricostruire dunque con chi la sedicenne abbia trascorso le sue ultime ore di vita. Ma le indagini si concentrano su sei persone, interrogate dagli inquirenti. Bisogna capire chi abusò di Desiree, chi l’ha uccisa.

I risultati dell’autopsia

Dalle risultanze dell’autopsia emergerebbero l’assunzione di droga e tracce di uno o più rapporti sessuali. Non sono stati riscontrati, invece, segni di violenza come percosse o ferite. L’ipotesi investigativa è che Desirée possa essere stata abusata da una o più persone quando non era più cosciente per assunzione di stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma, diretti da Luigi Silipo, sono perciò a lavoro per dare un volto e un nome a chi quel giorno era nell’edificio abbandonato frequentato da sbandati e da pusher. Un luogo desolato che forse Desirèe conosceva bene e che aveva frequentato anche in passato. A quanto ricostruito dagli inquirenti la ragazza orbitava nel palazzo già da un paio di giorni prima della morte.

L’ultima telefonata alla nonna

L’ultima telefonata di Desirée prima di morire risale proprio a due giorni prima del ritrovamento. “Ho perso l’autobus, resto a Roma da un’amica”, ha detto la ragazza alla nonna materna contattandola il 17 ottobre. Una telefonata arrivata da un’utenza anonima che ha subito insospettito la famiglia che il giorno dopo sporse denuncia per scomparsa. E un ragazzo, che ha preferito l’anonimato ma ha parlato con la trasmissione Storie italiane, racconta che a Desirée era stato rubato il telefonino: “La lasciai alle 4 di mattina davanti a quello stabile dove entrò, forse cercava il telefonino”. Da quell’edificio Desiree non è mai più uscita.