Desirée Mariottini “venduta per una dose di eroina da un’altra donna”: il racconto della amica Antonella

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 11:54 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 11:54
Desirée Mariottini "venduta per una dose di eroina da un'altra donna": il racconto della amica Antonella

Desirée Mariottini “venduta per una dose di eroina da un’altra donna”: il racconto della amica Antonella

ROMA – Morta dopo una lunga agonia dopo essere stata venduta per una dose di eroina: sarebbe finita così la giovane vita di Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni di Cisterna Latina drogata, stuprata e uccisa dal branco in uno stabile abbandonato in via dei Lucani, nel quartiere San Lorenzo a Roma. 

A raccontare i dettagli di quella sera di giovedì 18 ottobre è Antonella, tatuatrice di 24 anni, che frequenta la zona e che è stata ascoltata dagli inquirenti. 

“So che una donna ha visto tutto ma non ha parlato e ha barattato il suo silenzio per qualche dose di droga“, avrebbe detto Antonella, secondo quanto scrive Camilla Mozzetti sul Messaggero. 

Con Desirée Antonella avrebbe trascorso più di due giorni, da martedì a giovedì 18 ottobre. “L’ho conosciuta a San Lorenzo all’inizio della scorsa settimana, entrava e usciva dal palazzo in via dei Lucani in cerca di eroina, ho provato a portarla via, tanto che le ho offerto di venire a stare da me a Finocchio ma lei non ha voluto”.

Stando alle sue parole, anche giovedì le due ragazze sono state insieme: “Abbiamo fatto un giro per il quartiere compresa una sosta per prendere da bere nel forno a largo Eduardo Talamo ma lei era in piena dipendenza e quindi voleva solo trovare della droga, quando l’ho lasciata dentro al palazzo era cosciente”.

Secondo il suo racconto, Antonella avrebbe lasciato Desirée poco dopo le 23:30 di giovedì 18 ottobre. “La mattina dopo mi ha chiamato una persona, che era lì quella notte, e mi ha detto che Desirée era morta. Mi sono sentita in colpa perché la potevo portare via ma non ha voluto”.

Ma la colpa maggiore, secondo il suo racconto, l’avrebbe un’altra donna, Giovanna, che avrebbe chiamato la polizia dopo la morte della ragazzina: “Gliel’ho detto agli agenti: quella ragazza avrà pure chiamato per dare l’allarme, ma ho saputo che si è venduta per un po’ di droga dicendo che avrebbe tenuto la bocca chiusa, non so poi cosa ha detto”.

Gli inquirenti intanto stanno sentendo anche altri testimoni. Tra loro un certo Nasco che avrebbe detto: “Mi aveva confidato che non voleva tornare a casa il racconto di Nasco, un altro testimone ascoltato dalla Mobile perché in famiglia la maltrattavano”. Secondo gli esiti dell’autopsia, Desirée è morta dopo una lunga agonia.