Desiree, il mistero dello smartphone. Rabbia nel quartiere assediato dai pusher. Erano africani?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 10:57 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018 11:21
Desiree, il mistero dello smartphone. Rabbia nel quartiere assediato dai pusher: erano africani?

Desiree, il mistero dello smartphone. Rabbia nel quartiere assediato dai pusher: erano africani?

ROMA – Per la morte di Desiree Mariottini la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e violenza sessuale di gruppo. Pochi i punti fermi: l’autopsia ha rivelato che la sedicenne di Cisterna di Latina aveva assunto stupefacenti e consumato un rapporto sessuale ma non sono stati riscontrati segni di violenza. Con chi ha trascorso la notte tra giovedì e venerdì scorsi Desiree? 

Sul posto gli inquirenti hanno rinvenuto un telefono cellulare sporco di sangue: non si sa se appartenga alla vittima o a uno dei presunti aggressori o a qualche ospite del magazzino abbandonato di Via Lucani. Il quartiere di San Lorenzo a Roma oggi appare diviso tra la solidarietà a Desiree, la cui storia assomiglia drammaticamente a quella di Pamela Mastropietro, e l’insofferenza per l’assedio di spacciatori in prevalenza di origine africana.

Due testimoni, in particolare un ragazzo senegalese, hanno raccontato esplicitamente di una violenza sessuale perseguita da un branco, minimo tre giovani arabi o africani e della presenza di altre due ragazze. Una delle quali sarebbe la cugina della vittima. Quello che è certo è che Desiree era andata a Roma mentendo alla madre Barbara, cui aveva detto di andare a dormire da un’amica.

La ragazza, appassionata di hip hop, frequentava quel magazzino abbandonato, per questo si suppone che l’eventuale trappola ai suoi danni sia scattata dopo che aveva acquistato droga: come nel caso di Pamela, difficile accertare se la morte sia sopraggiunta per un’overdose o per le conseguenze dell’aggressione sessuale. Decisivo sarebbe ascoltare quanto hanno da dire le altre due ragazze presenti sul luogo della morte e che secondo i testimoni avrebbero assistito alla violenza.