Desirée Piovanelli come Yara? Dopo 17 anni spunta Dna Ignoto 1 mai analizzato

di Daniela Lauria
Pubblicato il 30 marzo 2019 10:54 | Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2019 10:54
Desirée Piovanelli come Yara? Dopo 17 anni punta Dna Ignoto 1 mai analizzato

Desirée Piovanelli come Yara? Dopo 17 anni punta Dna Ignoto 1 mai analizzato

BRESCIA – Il caso di Desirée Piovanelli, la ragazzina di 14 anni uccisa nel 2002 a Leno (Brescia), potrebbe riaprirsi grazie ad un nuovo Dna. Lo scrive il Giornale di Brescia. Gli avvocati del padre della vittima, convinto che dietro al delitto della figlia ci sia un mandante legato al mondo della pedofilia, hanno chiesto infatti alla Procura di Brescia di analizzare una traccia biologica trovata sul giubbino di Desirée e mai presa in considerazione.

Una traccia di Dna, sul gomito e sul costato, che per i Ris di Parma “è riconducibile ad un soggetto di sesso maschile diverso dagli indagati”, come scritto in una relazione di 17 anni fa. Un nuovo Ignoto 1, quindi, come all’inizio della vicenda del delitto di Yara Gambirasio che ha portato alla condanna all’ergastolo di Massimo Bossetti.

Per il delitto di Desirée, il cui corpo fu ritrovato alcuni giorni dopo l’omicidio nella cascina Ermengarda, erano stati condannati tre minorenni di Leno, che hanno scontato la pena, e un adulto, Giovanni Erra, da 17 anni in carcere, che ora sta lavorando alla revisione del processo.

Secondo le motivazioni delle sentenze, Desirée venne uccisa perché si oppose a un tentativo di violenza. Anche il padre della ragazza, Maurizio Piovanelli, aveva chiesto nell’agosto scorso di riaprire la vicenda sostenendo che ci sarebbe “un qualcosa di molto più grande e che va oltre il tentativo di stupro, con dei mandanti che sono ancora in giro”. (Fonte: Giornale di Brescia)