Detenuto evaso a Torino. Intanto a Genova prendono uno evaso a Rimini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2019 12:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 12:26
Detenuto evaso a Torino. Intanto a Genova ne prendono uno evaso a Rimini

Detenuto evaso a Torino. Intanto a Genova prendono uno evaso a Rimini (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Detenuti che evadono, evasi che vengono presi. Le cronache di queste ore ci regalano due notizie: una buona, e cioè che un albanese che era evaso dai domiciliari (a Rimini) è stato trovato e preso (a Genova). Una notizia cattiva, invece, arriva da Torino, dove un carcerato è scappato durante il lavoro esterno alla galera.

Il detenuto evaso a Torino.

Un 26enne di origine maghrebina detenuto nel carcere torinese delle Vallette per lesioni aggravate è evaso approfittando della modalità di lavoro esterno prevista dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario.
L’uomo, recluso con fine pena a dicembre 2021, dopo essersi recato a prestare servizio in Amiat (l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo piemontese) nell’ambito del progetto “Mi riscatto per Torino”, non ha più fatto ritorno in cella. Lo rende noto l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria).

“Se questa non è un’emergenza – dichiara il segretario generale Leo Beneduci – non sappiamo come altro definirla. Il nostro sistema penitenziario fa acqua da tutte le parti. Un vero colabrodo. E il ministro Bonafede non sembra rendersi conto che l’inefficienza delle carceri italiane non è solo legata alla possibile decadenza dell’ergastolo ostativo, ma riguarda l’incapacità dell’attuale amministrazione penitenziaria. In più il personale di polizia penitenziaria è sempre più abbandonato, privo di considerazione e di legittimità oggi più che mai, sottoposto ad una azione repressiva e oggetto di messaggi denigratori senza precedenti”.

Preso a Genova l’albanese evaso a Rimini.

La polizia ferroviaria ha arrestato un ragazzo di 21 anni, di origini albanesi, scappato da una comunità di Rimini dove era agli arresti domiciliari per una condanna a duplice tentato omicidio di connazionali.

Gli agenti lo hanno notato mentre si trovava lungo i binari della stazione Brignole. A insospettire i poliziotti è stata la circostanza che a quell’ora e su quel binario non era previsto nessun treno. E’ stato accompagnato presso gli uffici dove è risultato senza documenti. Da un controllo nel database gli agenti hanno scoperto che era ricercato dopo l’evasione. (Fonti Ansa e Agi).