Detenuto si impicca nella sua cella a Rebibbia, è il terzo caso di suicidio nel Lazio

Pubblicato il 11 agosto 2010 12:25 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2010 12:46

Ennesimo suicidio in carcere. Un detenuto si è ucciso martedì notte impiccandosi nella sua cella del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso. Lo rivela in una nota il garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, che sottolinea come questo sia l’ottavo decesso in un carcere del Lazio nel 2010, il terzo per suicidio.

Secondo quanto appreso, il detenuto, che aveva 50 anni, era arrivato quattro giorni fa a Rebibbia proveniente dalla Spagna, da dove era stato estradato. L’uomo era recluso in una cella singola del braccio G9 in attesa di essere trasferito nella sezione di Alta Sicurezza. A trovarlo senza vita sono stati, questa mattina, gli agenti di polizia penitenziaria.

”Non conosciamo i motivi che hanno spinto quest’uomo a togliersi la vita – ha detto Marroni – ma, al di làdel caso specifico, è certo che le condizioni di vita nelle carceri sono sempre più difficili, fra strutture fatiscenti, sovraffollamento, carenze di agenti e, soprattutto, di supporti psicologici e materiali. Il dramma è che, in queste condizioni, non sono pochi coloro che vedono nel suicidio la soluzione a tutti i problemi”.

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