Diano Castello, don Silvano Dematteis impone le mani e i fedeli cadono in trance

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Aprile 2015 9:31 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2015 9:46
Diano Castello, don Silvano Dematteis impone le mani e i fedeli cadono in trance

Diano Castello, don Silvano Dematteis impone le mani e i fedeli cadono in trance

IMPERIA – Un sacerdote che impone le mani e i fedeli che cadono a terra privi di sensi, in trance. Succede, almeno secondo quanto racconta Diego David sul Secolo XIX a Diano Castello, in provincia di Imperia. Il protagonista della vicenda, don Silvano Dematteis, parroco della chiesa di San Nicola di Bari, spiega che non c’è nulla di esoterico, né tantomeno di contrario alla dottrina cattolica. E non si tratta neppure di un esorcismo. Semplicemente, dice, dopo l’imposizione delle mani ” è solo come se le persone riposassero nello Spirito Santo”.

Un risultato il prete l’ha ottenuto. A messa c’è sempre più gente. Racconta David:

C’erano, infatti, più di centocinquanta fedeli nel tardo pomeriggio di una domenica primaverile ad affollare la parrocchia di Diano Castello per assistere al rito celebrato dal giovane parroco imperiese, 39 anni, ordinato sacerdote nel 2004, che si è compiuto al termine della normale funzione preceduta dalla recitazione del Rosario.

Alcune decine di persone, stando alla ricostruzione dello stesso padre Silvano, sentendo, evidentemente, che il corpo non li sorreggeva più, mentre l’officiante metteva loro le mani sul capo invocando lo Spirito Santo, hanno perso i sensi rimanendo come assopite. Rimanendo distesi sul pavimento della chiesa chi per pochi secondi, chi per molto di più.

Per chi ci crede tutto questo avrebbe a che fare con la dalla invocazione del Trascendente, una preghiera particolare che invoca lo spirito santo. Ci sono poi ovviamente spiegazioni decisamente più laiche. Ancora il Secolo XIX:

In effetti, la piccola Collegiata di San Nicola da Bari era stracolma, faceva caldo e, a quanto pare, molte più persone rispetto a quanto avviene normalmente sono cadute vittime del misterioso assopimento collettivo. La liturgia va sotto il nome di incontro di preghiera di “Liberazione e Guarigione” e viene praticata da tempo con crescente successo tra i fedeli a Diano Castello da Don Silvano che a volte si fa affiancare da altri sacerdoti.