Diciotti: spariti tutti gli eritrei accolti a Rocca di Papa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2018 13:24
Diciotti: fuggiti tutti gli eritrei accolti a Rocca di Papa

Diciotti: fuggiti tutti gli eritrei accolti a Rocca di Papa

ROMA – Dei migranti salvati in mare dalla nave Diciotti prima di essere trasferiti a Rocca di Papa, il gruppo più consistente formato da un centinaio di eritrei è praticamente svanito nel nulla. Hanno lasciato gli alloggi (anche di altre parrocchie in giro per l’Italia dove esano stati dislocati), rifiutato la protezione per tentare la fortuna in Nord Europa, dove sono in contatto con parenti e connazionali.

Alcuni si sono dati alla macchia alla spicciolata, altri sono stati intercettati vicino a Ventimiglia in un centro raccolta migranti in procinto di tentare l’attraversamento clandestino del confine italo-francese. In Liguria sono giunti in pullman, aiutati e scortati da attivisti di Baobab, il centro romano di aiuto e supporto dei migranti. Con una colletta i volontari italiani hanno affittato il pullman.

A Rocca di papa sono rimasti solo in tre che hanno fatto domanda d’asilo, qualche minore, e gli albanesi. “Abbiamo accompagnato 48 migranti, di cui una parte erano eritrei sbarcati dalla Diciotti, al campo della Croce rossa di Ventimiglia per loro volere. A Roma erano in strada, sui marciapiedi e tra loro c’erano anche donne e bambini. Lo abbiamo fatto per proteggerli, affittando in modo legale un bus per muoverci sul territorio nazionale”, ha spiegato Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience. “Li abbiamo accompagnati al campo della Cri – ha aggiunto – dove li hanno presi in consegna le forze dell’ordine”.

I migranti eritrei, spiegano a Baobab, in qualche caso partono anche perché ancora sotto ricatto da parte dei trafficanti. Su di loro, per chi è costretto cioè a fare salti mortali per aggirare i divieti europei e cercare di raggiungere la meta desiderata magari per ricongiungersi a qualche parente, incombe la fitta rete criminale che dai passaggi alla’attraversamento delle frontiere li spoglierà dei pochi soldi rimasti. Per un viaggio del costo di 20/30 euro qualcuno li costringe a pagare anche 10 volte tanto.

In Italia, gli eritrei non stanno commettendo reati, protezione e custodia nei centri appositi non significa detenzione. Fatto sta che il passaggio da salvati a clandestini nel resto d’Europa è stato rapidissimo. Su facebook il ministro Salvini non ha mancato di prender posizione: “Mi indagano perché li avrei ‘sequestrati’ e vanno in giro per l’Italia in pullman… Sicuramente Macron, che è così buono, li accoglierà in Francia! O no?”.