Roma, nuova discarica a Monti dell’Ortaccio. Sottile: “E’ il sito più idoneo”

Pubblicato il 23 agosto 2012 15:13 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2012 15:43

discaricaROMA – La discarica provvisoria di Roma si farà ai Monti dell’Ortaccio, vicino a Malagrotta, ora è ufficiale. A dare la notizia è stato il commissario all’emergenza rifiuti, il prefetto Goffredo Sottile, che ha detto: ”Quello che mi ha portato sulla scelta di Monti dell’Ortaccio è l’urgenza del provvedere alla questione rifiuti. Mi è sembrato il sito più idoneo”.

Sottile non fa in tempo a finire di parlare, che subito arriva il no stizzito di Gianni Alemanno: ”Monti dell’Ortaccio è una scelta sbagliata – dice il sindaco di Roma – di fronte alla quale Roma Capitale ha sempre manifestato la propria contrarietà”. Alemanno chiede al prefetto Sottile ”una immediata convocazione di tutte le autorità del territorio per spiegarci quali sono le sue reali intenzioni”.

Il prefetto Sottile ha spiegato di essere arrivato a scegliere Monti dell’Ortaccio perché ”dall’esame di vari siti mi è sembrato il piu’ idoneo”. Il commissario straordinario all’emergenza rifiuti della Capitale conferma che nella scelta ha pesato anche il fatto che il sito nei pressi della megadiscarica di Malagrotta, destinata a chiudere entro la fine dell’anno, (di proprietà dell’avvocato Manlio Cerroni, come la stessa Malagrotta) è pressoché già pronto. ”Ma andrà comunque fatto tutto – sottolinea Sottile – nel rispetto delle normative europee, nazionali e regionali”.

Sottile spiega: ”Ci è arrivato dalla Regione Lazio il progetto su Monti dell’Ortaccio dell’avvocato Manlio Cerroni. Oggi che ci è arrivato il plico e inizierà la procedura volta ad arrivare alla Conferenza dei Servizi, così da far partecipare gli enti locali per arrivare a una decisione. E’ tutto rimesso all’esito della Conferenza dei servizi, che andremo a convocare”.

I tempi per arrivare alla conferenza dei servizi dovrebbero essere attorno ai 15 giorni: ”Stiamo studiando tutto adesso. Dobbiamo dare la possibilita’ di consultare il progetto – ha spiegato il prefetto – va fatta la pubblicazione. Fatto questo, possiamo convocarla”.