Discoteca Corinaldo, le indagini: “Lo spray urticante diffuso non è l’unica causa da seguire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2018 16:40 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2018 20:38
Discoteca Corinaldo, le indagini: "Lo spray urticante diffuso non è l'unica causa da seguire" (foto Ansa)

Discoteca Corinaldo, le indagini: “Lo spray urticante diffuso non è l’unica causa da seguire” (foto Ansa)

ROMA – L’identificazione di un minore che avrebbe spruzzato spray urticante con una bomboletta ritrovata nella discoteca “Lanterna azzurra”, “è un dato che noi non abbiamo fornito. Verrà fatta chiarezza, quando ci sarà una conferenza stampa congiunta del Procuratore della Repubblica di Ancona Monica Garulli e di quello minorile Giovanna Lebboroni”.

Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona col. Cristian Carrozza. Lo spray urticante diffuso è la “causa più accreditata finora” per il fuggi fuggi generale che poi ha causato la morte di sei persone, ha aggiunto, precisando però che gli investigatori “non possono sposare una sola causa” e quella dello spray “non può essere l’unica causa da seguire”. Alcune testimonianze, spiegano le agenzie, avevano parlato anche di un fumogeno.

E”Verrà fatto al più presto un sopralluogo tecnico nella struttura: vedremo se la struttura era a norma”.

“Vedremo – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri – se la struttura era a norma. A livello di autorizzazioni i primi accertamenti hanno acclarato la regolarità. Sulla struttura invece ci sarà da indagare, è tutto lì il fulcro dell’indagine”.