Discoteca Corinaldo, testimoni: “Ragazzo incappucciato è salito su un cubo e ha spruzzato lo spray”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 dicembre 2018 15:23 | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2018 20:47
Discoteca Corinaldo, i testimoni: "Una persona incappucciata è salita su un cubo e ha spruzzato lo spray" (foto Ansa)

Discoteca Corinaldo, i testimoni: “Una persona incappucciata è salita su un cubo e ha spruzzato lo spray” (foto Ansa)

ANCONA – Un ragazzo incappucciato è salito su un cubo, ha spruzzato con una bomboletta spray e forse ha anche lanciato qualcos’altro. Questo il racconto di alcuni ragazzi presenti per il l dj set di Sfera Ebbasta a Corinaldo. 

Dj set dove sono morte almeno sei persone. Sei persone morte dopo il crollo di una balaustra. Balaustra dove in troppi si erano accalcati  dopo un fuggi fuggi generale. Ancora non è chiaro però cosa abbia scatenato il panico. Di certo si sa che qualcuno ha spruzzato dello spray al peperoncino. Alcuni testimoni, come riporta l’Adnkronos, hanno parlato di questo ragazzo incappucciato che, salito su un cubo, avrebbe spruzzato lo spray. 

Immediatamente dopo nel locale non si sarebbe più riuscito a respirare e tutti sono scappati via, dirigendosi verso le uscite di sicurezza. 

“A un certo punto abbiamo cominciato a tossire, mancava l’aria come quando c’è un incendio, e tutti siamo andati verso l’uscita. C’erano ragazzi che nella calca sono caduti, travolti da altri che correvano” raccontano i testimoni.

Ed è proprio qui che si è verificata la tragedia. La balaustra, infatti, è crollata. E in molti sono finiti nel fossato, uno sopra l’altro.

“I numeri non tornano…”.  “Da un primo accertamento a caldo risultano venduti 1.400 biglietti. Ma anche che era aperta una sola sala sulle tre della discoteca, con una capienza di 469 persone. Con i numeri non ci siamo”. Queste le parole del premier Giuseppe Conte arrivato in questi minuti a Corinaldo.

Secondo le parole del premier, quindi, nella discoteca c’erano più persone di quelle previste dalla capienza della sala. Sala che, secondo Conte, poteva contenere al massimo 469 persone.

“E’ il momento di interrogarsi – dice ancora il premier – sul perché di questa tragedia. La magistratura compirà accertamenti ma il Governo dovrà porsi interrogativi per far sì che tragedie del genere non si verifichino più. Tragedie del genere non devono più avvenire”.