Discoteche: alcolici anche dopo le tre di notte, la proposta Salvini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2019 11:16 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2019 11:16
Discoteche: alcolici anche dopo le tre di notte, la proposta Salvini

Discoteche: alcolici anche dopo le tre di notte, la proposta Salvini

ROMA – Il bollino blu per le discoteche “sicure”, una specie di attestato di garanzia utile ai ragazzi e soprattutto per la serenità dei genitori, ma via libera alla somministrazione di alcolici dopo le tre di notte: è la nuova iniziativa di Matteo Salvini che, come sottolinea La Stampa, da una parte prova a dare un colpo all’abusivismo nel mercato degli alcolici notturni, dall’altra muove il pedone giusto per guadagnare consensi tra giovani ed esercenti.

“Un ‘bollino blu’ per le discoteche sicure in modo che i genitori possano sapere dove mandano i loro figli”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini al termine di un primo incontro con le associazioni dei locali da ballo. La settimana prossima, ha annunciato, sarà siglato un protocollo d’intesa “per premiare chi garantisce controlli, legalità, sicurezza. I nostri ragazzi hanno diritto a divertirsi, ma senza sballo e pericoli”.

“Puntiamo anche – ha proseguito Salvini – a contrastare l’abusivismo in un settore che frutta un miliardo di euro e altrettanti li fa il ‘nero’. Ad esempio – ha aggiunto – l’Italia è l’unico Paese che ha il divieto di somministrazione di bevande dopo le 3. In questo modo si agevola l’abusivismo di chi vende bevande fuori dai locali”.

“Incentiveremo – ha detto ancora Salvini – l’uso di etilometri e scriveremo alla Siae perché chi organizza eventi sia in grado di farlo: quanto accaduto l’altro giorno all’Università La Sapienza dimostra che se il settore viene lasciato al caos ci sono rischi”.

Il ministro ha tenuto a sottolineare che non si vuole colpire un settore importante del’economia italiana, che ha margini di crescita, “visto che la sola Ibiza fattura quasi quanto l’Italia intera. Vogliamo garantire un divertimento sano nei 2.500 locali da ballo italiani. Se c’è una rissa a un chilometro da un locale non ha senso che ne risponda il titolare. Serve meno burocrazia e se ci si diverte legalmente in posti controllati è meglio. Giusto che se uno sbaglia venga additato come irresponsabile, ma il ‘dalli alla discoteca’ non conviene a nessuno”.

Salvini ha anche espresso la necessità di “interventi normativi in un settore le cui regole hanno 10, 20, anche 60 anni di storia. Bisogna aggiornarsi ai tempi attuali”. All’incontro con i gestori dei locali era presente anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli. (fonte Ansa)