Discoteche, dopo Cocoricò tolleranza zero: sigilli subito dove c’è droga e sballo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 agosto 2015 8:41 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2015 8:45
Discoteche, dopo Cocoricò tolleranza zero: sigilli subito contro spaccio e abusi

Discoteche, dopo Cocoricò tolleranza zero: sigilli subito contro spaccio e abusi (foto Ansa)

ROMA – E’ l’ora della tolleranza zero contro le discoteche italiane: dopo il caso Cocoricò (la discoteca di Riccione dove è morto un ragazzo di 16 anni che aveva assunto Mdma), il ministero dell’Interno vuole la linea dura contro chi non rispetta le regole. Più alcoltest vicino ai locali della movida, più lotta allo spaccio, locali chiusi se fanno bere alcolici a minorenni. Sigilli immediati, come è successo appunto col Cocoricò (che anche prima di questo episodio di cronaca era una delle discoteche più conosciute in Italia).

Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera spiega come intendono muoversi Viminale e Polizia: Test su chi guida.

Il primo accertamento si fa con l’etilometro, poi scattano le nuove verifiche. E allora la procedura prevede il prelievo di tre campioni di saliva. La prima analisi si fa sul posto, se c’è reazione alla presenza di droghe scatta il ritiro preventivo della patente. Il secondo campione viene sottoposto al test il giorno successivo: se il risultato è nuovamente positivo, la patente viene inviata in prefettura e scatta anche la sanzione. Il terzo, viene tenuto per eventuali contestazioni, ma anche per i provvedimenti che il prefetto può prendere se si tratta di consumatori abituali.

Sms gratuiti. La direttiva del prefetto Pansa non lascia equivoci rispetto alla necessità «di combattere il fenomeno dello spaccio che colpisce fortemente i cittadini e le loro famiglie». Non a caso viene sollecitata «la possibilità di incentivare tutte le modalità di acquisizione di elementi informativi da parte dei cittadini come la direttiva che nel settembre 2014 ha introdotto il servizio di sms telefonico, gratuito per i denuncianti, con il quale poter segnalare episodi di spaccio negli istituti scolastici e nelle adiacenze degli stessi».

Licenze e orari. Oltre alle verifiche amministrative sulle licenze, grande attenzione è stata raccomandata per la vendita di alcolici: chi consente ai minori di poter bere, rischia i sigilli immediati. Uguale provvedimento deve scattare se non si rispettano gli orari di chiusura. Non solo. Le discoteche dovranno garantire di poter contare su un servizio di vigilanza che impedisca l’ingresso e l’attività di chi vende droga, ma anche di chi organizza festini con minorenni o comunque agevola la prostituzione.