Divorzio: la prova social del tradimento non vale sempre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 14:42 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2019 14:42
Divorzio: i social non sempre valgono come prova di addebito della colpa

Divorzio, la prova dell’infedeltà al tempo dei social media

ROMA – Due sentenze del Tribunale di Catania e della Corte d’appello di Palermo hanno portato alla ribalta i social media come “prova” a carico in un processo per divorzio. Ma non sempre gli screenshot incriminati sono sufficienti in tribunale per dimostrare l’infedeltà del coniuge o il tenore di vita. E’ questo il caso analogo di un marito di Catania e di una moglie palermitana, appunto.

Il primo aveva postato delle foto di lui teneramente abbracciato a un’altra donna, foto che secondo la coniuge dimostravano senza dubbio la sua infedeltà e quindi l’addebito della colpa nella causa di separazione. La moglie palermitana, sempre tramite social network, aveva accettato il corteggiamento di un ammiratore, un pretesto subito utilizzato dai legali del marito per incolparla del tradimento.

In entrambi i casi il responso del giudice è stato negativo, cioè avverso ai denuncianti. Fotografie, status e messaggi pubblici sui social network possono servire al massimo a livello indiziario. Non sono sufficienti tuttavia, dicono i giudici, a rappresentare una prova irrefutabile dell’infedeltà. L’uomo poteva benissimo aver esagerato in entusiasmo affettivo, la donna aver ceduto a un attimo di vanità. Manca, questo il succo, la pistola fumante, la prova certa del tradimento. (fonte la Repubblica)